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Un talento versatile: Chiara, una donna di Bergamo!

BERGAMO

Un talento versatile: Chiara, una donna di Bergamo!

Misteriosa ed enigmatica, la sua bellezza è rara ed elegante, lei è Chiara, giovanissima donna di Bergamo che dedica la sua vita allo studio, alla danza e alla moda, un vero esempio di determinazione, di coraggio e di instancabile voglia di fare!

Chiara studia culture visive all’università di Bergamo, fa la ballerina a tempo pieno e riesce anche a lavorare come modella, ma come riesce a fare tutto?

Mi chiamo Chiara, ho 21 anni e ho iniziato a danzare quando ne avevo 5, da quel momento non ho mai più smesso, per me è una vera passione che riempie le mie giornate regalandomi davvero infinite soddisfazioni, giorno dopo giorno.

Il mio punto di partenza è stata la danza classica e moderna, ma ben presto mi sono avvicinata ad altri stili tra cui l’Hip-hop e il Voguing, decisamente più movimentati, più decisi ma altrettanto impegnativi.

Sono riuscita, con tanti sacrifici, a conciliare il dovere con il piacere e ho capito come farlo all’età di 16 anni. Poi mi sono presa il cosiddetto anno sabbatico, che di sabbatico ha avuto ben poco, infatti mi sono diplomata come insegnate di danza, ho intensificato le ore di studio coreutico e ho iniziato ad avere le mie prime esperienze nel campo della moda.

Insomma non mi sono mai fermata perché l’immobilità non mi appartiene, sono le mie passioni a tenermi in movimento, credo sia questo il motivo di tutti i miei frenetici impegni, oltre ad una percentuale di masochismo innato, ovviamente. Quando le persone mi chiedono che cosa faccio nella vita non so mai bene cosa rispondere: ballerina, studentessa o modella? La verità è che sono tutte e tre le cose e senza una di queste non sarei me stessa.

Il suo è un viso affascinante, di una bellezza magica e inafferrabile, i suoi scatti sono raffinati nonostante sia una ragazza di vent’anni a posare, come una vera professionista, versatile, caparbia e intelligente!

Insomma Chiara è una modella-modello!

Quando ha avuto inizio la tua sfrenata passione per la danza? È faticoso coltivarla assiduamente?

All’età di cinque anni aiutavo mia madre a fare i mestieri, o meglio, così credevo, mentre “pulivo” c’era sempre la radio accesa e ballavo ogni canzone. Fino ad arrivare al giorno della mia iscrizione, l’inizio del mio viaggio in un mondo fatto di gioia e risultati, ma anche di sconfitte.

Ricordo ancora l’emozione delle prime punte, le gioie e i dolori (ai piedi), è un percorso faticoso, ma davvero appagante.

Abbiamo saputo che hai fatto parte del corpo di ballo di Italia’s Got Talent, raccontaci la tua esperienza!

È stata un’esperienza incredibile! Far parte di una cosa così importante significa avere l’adrenalina sempre a mille e dover essere al top in ogni momento. Finché si tratta di provare in sala con i compagni la sensazione è quella di preparare un semplice spettacolo, ma quando arriva il momento si salire sul palco, per fare le prove luci e le prove posizioni, si realizza di essere parte di qualcosa di molto grande, a quel punto bisogna tirare fuori tutta l’energia e la grinta per riuscire a dare il massimo! Il ricordo più bello che ho sono i minuti prima di andare in onda, i minuti più lunghi della mia vita, ma i più intensi e indelebili.

Come e quando hai iniziato a posare come modella? È un’altra delle tue passioni o sei capitata in questo mondo per caso?

E’ stato tutto molto casuale. Un giorno ho ricevuto una chiamata da una mia amica, Anna, che disperata, mi ha chiesto di sostituire una modella per uno shooting. Qualche mese dopo, Max Valerio, un fotografo di fama europea e amico di Anna, dopo aver visto gli scatti, mi ha contattata per posare. Da quel momento diversi fotografi hanno fatto lo stesso e senza accorgermene mi sono ritrovata su una copertina. Non potevo credere ai miei occhi!

Un consiglio utile per continuare a perseverare e a coltivare le nostre passioni?

Credo che la chiave per coltivare le proprie passioni e portare a termine i propri obbiettivi sia quella di crederci veramente, di perseverare ma soprattutto avere tanta tanta pazienza.

Per raggiungere un traguardo non bisogna avere fretta, a meno che non si tratta di una gara di corsa!

Compiere errori non significa fallire, ma imparare a conoscersi e a migliorarsi!

Fotografie: Max Valerio, Alessandro Villa, Alice Consonni

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