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SMARTPHONE: gli effetti dannosi e la dipendenza

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SMARTPHONE: gli effetti dannosi e la dipendenza

Ormai si sa, lo smartphone è il prolungamento del corpo, è la nostra estensione, proprio come una protuberanza del braccio e se contassimo le ore settimanali durante le quali la nostra mano impugna il telefono ci spaventeremmo, questo è poco ma sicuro.

Le vittime sono sempre più numerose, e la febbre da smartphone è sempre più forte e contagiosa, si allarga e si estende a vista d’occhio, e di conseguenza arrivano le preoccupazioni di numerosissimi genitori, che vedono i loro figli distratti, alienati e troppo concentrati su uno schermo sempre acceso, sempre presente… Purtroppo l’uso e l’abuso del cellulare non si limita ad occupare i tempi morti, per ingannare la noia, ma anche durante lo svago e la spensieratezza delle vacanze estive, che dovrebbero essere fatte solo di bagni rinfrescanti e divertenti con tanto di gonfiabile e racchettoni, di beach volley con amici, e passeggiate serali tra negozietti e sale giochi.

Lui è sempre acceso, sempre connesso, con le sue tacchette piene anche al mare e in montagna, la linea c’è, e ruba il tempo che si dovrebbe impiegare a giocare, a correre liberi, a rilassarsi senza pensieri, ruba perfino il tempo da condividere con gli amici, e questo è un campanello d’allarme che suona da troppo tempo ormai.

Di certo non sarò né la prima né l’ultima ad affrontare questo problema, ma trovo giusto, anche nel mio piccolo, ri-sensibilizzare e tornare a rifletterci su…

Trovo sia necessaria una rieducazione, una presa di coscienza maggiore, per far comprendere ai (sempre più numerosi) giovani, (sempre più giovani) che lo smartphone è utile, ma non può rimpiazzare nulla, perché si perde sempre di più il senso del gioco creativo, del piacere fine a se stesso, e il godersi a pieno l’adolescenza: il periodo più bello e complicato della vita di tutti.

Anche il modo di vivere l’infanzia è mutato, tutto si è trasformato, ed è scientificamente provato che tra le cause principali vi è l’uso costante dei dispositivi sempre connessi e la messaggistica istantanea, questo porta a nuove problematiche familiari, può accadere che i genitori facciano fatica a comprendere a pieno la responsabilità dello smartphone che rende complicata la comunicazione con i propri figli.

Recenti ricerche provano insistentemente a mettere in guardia i genitori dalla pericolosità della dipendenza da internet che riesce ad influenzare la chimica del cervello umano, pare infatti che i giovani che ne soffrono non riescano a stare lontani dal telefono per più di un’ora senza farsi assalire da stati d’ansia, irritabilità, panico e malessere più in generale.

Ad essere intaccata non è soltanto la chimica dei neurotrasmettitori, ma anche la sfera psicologica.

Si parla quindi di sintomi allarmanti come la sedentarietà, la secchezza oculare, la diminuzione delle ore di sonno, dolori al collo, agitazione e nervosismo.

Credo sia importante che i genitori riescano a trovare il tempo necessario per captare questi segnali, e cercare di aiutare e sostenere il più possibile i propri figli, rieducando, sensibilizzando la questione, con molta pazienza e attenzione…

Ecco alcuni consigli utili:

  1. Condividere con i figli le proprie passioni e cercare degli interessi comuni
  2. Invogliare a praticare un’attività sportiva all’aperto e di squadra per favorire la socializzazione
  3. Non sequestrare il cellulare ma offrire ai ragazzi delle attività alternative e creative
  4. Di conseguenza vietarne l’uso in determinati momenti della giornata, come a pranzo o a cena
  5. Invogliare ed incentivare la comunicazione verbale
  6. se possibile, prendersi cura insieme ai figli di un animale domestico per favorire l’idea di responsabilità

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