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MA COSA TI SPALMI? Guida rapida alla lettura dell’INCI!

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MA COSA TI SPALMI? Guida rapida alla lettura dell’INCI!

“Ho comprato una crema viso idratante, ristrutturante, rimpolpante, anti-age con l’acido ialuronico che fa miracoli, levigante che mi toglie 5 anni, te la consiglio, costa un po’ ma dicono che sia efficacissima, fanno anche la pubblicità in TV!”

Quante volte abbiamo sentito frasi di questo tipo? Infinite volte vero?

E siamo sicurissime che la nostra amica, che ha speso cifre esorbitanti per la sua crema dei miracoli, abbia realmente fatto un buon acquisto?

È importate saper leggere gli “ingredienti” dei cosmetici che acquistiamo, perché è importante non farci prendere in giro dalle aziende che vogliono vendere a tutti i costi i loro prodotti, spacciandoli per cosmetici di lusso, super efficaci e naturali. Esattamente come leggiamo gli ingredienti sulle confezioni del cibo che acquistiamo, dovremmo saper leggere anche l’INCI sui cosmetici (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), per evitare sorprese sgradevoli!

Ma quando proviamo a leggerlo, in primis ci si incrociano gli occhi perché è scritto in piccolissimo, e poi non si capisce nulla, ci sono un sacco di diciture strane, latine, e sigle incomprensibili. Ecco che qui vi forniamo una linea guida per imparare a capire le nostre creme!

Quando troviamo diciture di questo tipo dobbiamo drizzare le antenne e starne alla larga:

butylparaben

paraben

-altri nomi strani che terminano con “paraben”

Questi nomignoli indicano i famosissimi CONSERVANTI, che talvolta possono essere tossici!

Bisogna stare alla larga anche da nemici come:

dimethicone

cyclomethicone

cyclopentasiloxan

siloxan

-silanol

-altri nomi che terminano con “one”

Questi signori non sono altro che siliconi, ovvero sostanze che simulano la cremosità e l’aderenza delle creme e nient’altro, possiamo assolutamente farne a meno insomma.

Ma la lista continua, altri ingredienti poco piacevoli sono i petrolati, ovvero gli olii minerali che derivano dritti dritti dal petrolio e le diciture che appaiono sul nostro amato flaconcino sono:

petrolatum

vaselin

paraffinum liquidum

peg+ (seguito da cifre varie)

Il motivo principale per il quale troviamo, all’interno della composizione della nostra crema, o del nostro fondotinta o ancora del nostro ombretto preferito, tutti questi insidiosi elementi super cattivi è perché costano molto poco, e di conseguenza riescono a garantire un guadagno assicurato alle aziende cosmetiche, ma chiaramente rappresentano una fregatura per noi consumatrici.

Gli elementi che invece non sono nocivi sono:

avocado

jobajoba

mandorle dolci

girasole

rosa moscheta

capryl trigliceride

glicerina

bava di lumaca

elastina

sericina

acido yaluronico

collagene

E gli estratti amici della nostra pelle sono:

rosmarino

salvia

mela

camomilla

iris

pesca

Ultima dritta!

È importante sapere che l’ordine degli elementi riportati non è casuale, infatti il primo nome che compare sul flacone corrisponde all’ingrediente presente in maggior misura rispetto agli altri, e via dicendo, il secondo sarà quello presente in grandi quantità ma un po’ meno presente rispetto al primo.

Quindi se la pubblicità ha come slogan “la crema tal-dei-tali è a base di avocado” ma negli ingredienti lo si trova in fondo, ci stanno prendendo in giro!

Adesso siamo più preparate, e d’ora in poi potremmo leggere e capire le nostre creme e i nostri cosmetici, facendo una distinzione tra quelli buoni e quelli cattivi, senza più il bisogno dei consigli del nostro dermatologo, e sapendo ormai che il prezzo alto non è sinonimo di qualità!

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