Connect with us
DIMMI

dimmi!

LINDA RAFF: Imprenditrice, fashion addicted, mamma e moglie del PAPU

BERGAMO

LINDA RAFF: Imprenditrice, fashion addicted, mamma e moglie del PAPU

Chiamo Linda al telefono per organizzare la nostra intervista. E’ educata e gentile e dopo i primi convenevoli mi fa una timida richiesta che, più di tutte le cose che ci saremmo raccontate in seguito, la rappresenta: “Ti prego però, non chiedermi cosa faccio da mangiare a mio marito!”. Sorrido rassicurandola che dimmi! è la rivista delle donne di Bergamo e in quanto tale vuole parlare di lei e del suo lavoro.

Ecco questa è Linda Raff, moglie del bomber e capitano dell’Atalanta Alejandro Gòmez (meglio conosciuto come il Papu) architetto e designer di una linea di costumi sartoriali. Lei è Argentina e a soli ventott’anni è mamma di due bambini, architetto (ha realizzato la nuova ala del centro commerciale di Oriocenter in collaborazione con Percassi Immobiliare), amministratrice insieme al marito di una palestra e, soprattutto, designer di una linea di costumi da lei ideata in toto.

 

L’appuntamento è all’Artisan Cafè di via San Bernardino, in centro a Bergamo. L’aspetto nel cortile esterno e dopo qualche minuto eccola arrivare. Da amante della moda quale sono non posso evitare di aprire quest’intervista con una domanda sul suo look, che definirei semplice ma ricercato in ogni dettaglio.

Ciao Linda, guardandoti si capisce immediatamente che dietro il tuo look (indossa una t-shirt bianca, un jeans dall’orlo tagliato e una ballerina nera con perle sul tacco) c’è grande ricerca e attenzione per il dettaglio, proprio come per la tua linea di costumi. Com’è nata quest’idea?

Amo il design; sono architetto, mi piacciono le forme regolari, costruite e strutturate. La moda poi è la mia grande passione e rispecchia la mia visione pulita e minimal della vita. Nella mia linea di costumi ho voluto unire questi miei due grandi interessi. Da tempo pensavo a una linea di costumi che non seguisse troppo le stagioni e le tendenze e che, soprattutto, potesse rivolgersi a un tipo di donna che ricerchi nel costume da bagno la stessa qualità che pretende da un bel maglione o da un paio di pantaloni. Una qualità sartoriale che non guardi solo alla moda ma, soprattutto, alle forme di una donna. Anche i colori che ho scelto sono basici e neutri: rosso, nero, beige, grigio e bianco per un costume che non segua le tendenze, che non abbia un target d’età troppo giovane e che vada bene in svariate situazioni.

 

A questo proposito ho notato che la modella usata per la tua campagna è sì magra, ma anche formosa, con delle curve ben delineate. Una scelta voluta?

Sì. Quando ho pensato ai miei costumi ho pensato prima di tuto alla donna che li avrebbe indossati. Una donna vera con un fisico vero e con esigenze reali. Il tessuto che ho scelto è rinforzato e tutte le cuciture sono doppiate. Il costume diventa così contenitivo, grazie anche alle linee che abbiamo scelto, come la culottes, pensata per chi ha la pancetta e non la vuole mostrare.  

Per la realizzazione della linea Linda Raff hai pensato a tutto tu, dalla A alla Z. Poteri magici?

Il mio unico potere è quello della preparazione. Ho studiato tanto, non solo architettura ma ho seguito un master sulla creazione d’impresa. Mi piace seguire ogni passaggio della mia linea, dal disegno alla realizzazione, dal business plein alla promozione, dai social al sito. Per la parte web mi avvalgo di un ragazzo davvero in gamba e mi sono sempre fatta consigliare da persone amiche e professioniste che potessero darmi buoni consigli in questo mio progetto. Amo avere tuto sotto controllo ma non ho la pretesa di fare tutto da sola… altrimenti sì che avrei bisogno di super poteri.

Tornando a parlare di moda e di costumi; ho letto un articolo in cui ti hanno definita l’anti-diva. Ti ritrovi in questa definizione?

Seguo sicuramente uno stile low-profile. Non mi piace apparire e dare dell’occhio, così come non mi piace essere stereotipata con la classica figura della moglie del calciatore che non ha niente di meglio da fare che spendere soldi in abiti e scarpe. Sono una persona semplice che vuole mettere in pratica il frutto di anni di studio ed essere una professionista, con un mio lavoro.

A proposito di marito… non ti chiedo cosa gli cucinerai stare ma se ti sostiene nei tuoi progetti quello sì…

Io e Alejandro siamo molto autonomi e indipendenti, lui ha la sua carriera e io i miei progetti e i miei lavori. Ovviamente ci sosteniamo a vicenda e ci teniamo aggiornati sui vari risvolti delle nostre giornate. La palestra Perform è l’unico progetto che abbiamo portato avanti insieme, progettandola e gestendola a quattro mani.

 

Progetti futuri?

Oltre alla linea di costumi ho realizzato una linea di chiodi di pelle, anch’essi sviluppati con la medesima filosofia basata sulla ricerca e sulla qualità. I chiodi oltre che nello shop on line sono da poco in vendita da Tiziana Fausti. Da settembre sarà inoltre disponibile una mia linea di sneakers e di t-shirt che sto disegnando in collaborazione con Fratelli Lisco, si chiamerà “Linda Raff for Fratelli Lisco”. Infine, in futuro mi piacerebbe aprire un mio negozio, che venda solo ed esclusivamente i miei costumi e che rispecchi il mio stile.

Le nostre interviste terminano tutte con un saluto speciale alle lettrici di dimmi!…

Posso salutarvi con il detto che più mi rappresenta… non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi. La vita è bella e affrontarla con un sorriso è il modo migliore per lasciare qualcosa di positivo al mondo.

www.lindaraff.com

More in BERGAMO

ERMANNODONADONI>
To Top