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DIMMI

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Il GRIGIO: way of life per il 2017.

Pensieri

Il GRIGIO: way of life per il 2017.

Il conto alla rovescia è scaduto, il 2017 è iniziato e, a prescindere da come sia stato il nostro 2016, sogniamo che i prossimi 365 giorni corrispondano a 365 nuove opportunità.

Saperle cogliere sarà difficile quanto sapersele creare e allora serve avere un’idea piuttosto chiara del mondo che ci circonda, per saperci vivere con coscienza e consapevolezza, per prenderlo con le giuste dosi di serietà e leggerezza, per coglierne lo SPIRITO senza il bisogno di aderirvi totalmente, trattenendo però la tendenza a disprezzarlo paragonandolo a quelli passati, perchè il disprezzo non cambia nulla se non il nostro umore.

Apriamo Facebook e scorrendo la sezione notizie non mancano post che ci ricordano che a breve avranno inizio i saldi, che ci suggeriscono ricette detox  per recuperare la forma persa durante i bagordi delle feste, che ci indicano le tendenze del 2017 da seguire per essere al top.

Mettiamo mi piace ad una bella foto che ritrae una coppia di ragazzi scambiarsi un bacio, e uno di loro tenta di apparire naturale mentre perde la sensibilità al braccio per mantenere la fotocamera in posizione; commentiamo con uno smile uno stato che ribadisce quanto sia difficile tornare al lavoro con l’alcool di Capodanno che ancora impegna i nostri epatociti; condividiamo divertiti un post in cui un omino stilizzato annuncia i suoi proposti per il nuovo anno, che ricordano quelli del 2016, ispirati a quelli del 2015, del tutto simili a quelli pianificati per il 1996.

Poi ci sono post che ci ricordano che il mondo fuori dallo schermo touch del nostro smartphone esiste ancora.

Ed è un mondo senza filtri che possano renderlo meno inquietante, perchè distante anni luce dai canoni di bellezza contemporanea propugnati da fashion influencers e food bloggers.

Sono passate poche ore dalla rivendicazione da parte dell’Isis dell’attentato al Reina a Istanbul, e, dopo l’ennesima esplosione di un’autobomba a Baghdad, mentre il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite cerca di dare un impulso ai negoziati di pace in Siria, iniziamo a sentirci smarriti.

Il caos politico della nostra Nazione, il lavoro che manca, la superficialità delle informazioni che ci pervengono… come fare a mantenere saldi i nervi e i punti di riferimento quando il mondo ha il sapore del caffè mischiato al sale, perchè sembra lottare contro se stesso e comporsi di elementi tanto diversi che parrebbe impossibile non esserne nauseati.

L’istinto ci intima di correre ai ripari rifugiandoci in due atteggiamenti limite: bendare gli occhi del proprio senso critico e nascondersi sotto un strato di superficialità tanto spesso da far invidia all’armatura più impenetrabile, o spalancare bene gli occhi della disapprovazione e corazzarsi delle critiche più feroci (e improduttive) possibili.

Non è necessario specificare quindi il motivo per cui tra il bianco e il nero sia il grigio il colore da scegliere per fare da sfondo a questo 2017, che sembra comporsi delle contraddizioni più assurde.

Dovremo quindi:

  • tenere ben aperti gli occhi del nostro senso critico, filtrando però le notizie attraverso un velo di leggerezza necessario per non soccombere sotto il loro peso;
  • ACCETTARE la ferocia con cui la superficilità tenta di imporsi, vivendola con ironia, ossia la migliore arma di difesa della nostra intelligenza;
  • ricordarsi che esiste sempre un altro punto da cui osservare un fenomeno: sostituire le critiche sterili ai fenomeni della società contemporanea con la curiosità di conoscerle a fondo, ed interpretarne gli effetti come un risultato di quello cui abbisognano anche i più conservatori;
  • credere fermamente nelle nostre capacità e invesire tempo nella loro manifestazione, senza fretta di avere riscontri, senza credere di essere indispensabili, ma almeno cercando di rendersi utili;
  • tenere a mente che è meglio una goccia in più che una goccia in meno nell’oceano, quindi fare della propria esistenza un piccolo disegno di come vorremmo funzionasse il mondo.

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