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CURVY IS COOL: lode alle CURVE!

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CURVY IS COOL: lode alle CURVE!

 

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Non so se anche voi avete notato gli effetti che una rivoluzione delle tendenze beauty ha portato negli ultimi due anni: parlo della stupefacente comparsa di curve femminili sui red carpet, negli editoriali e (ancora solo su poche) passerelle.

Dalla morbida prezzemolina Kim Kardashian West alla tonicissima Gigi Hadid lo star system sembra essere cambiato… in meglio.

Affermazione indiscutibile se si pensa alle conseguenze poco salutari dello spopolare di qualche anno fa di figure che più che femminili potrebbero rappresentare ottimo materiale di studio per un corso di anatomia dell’apparato scheletrico.

Tutto ebbe forse inizio nella Swinging London degli anni ’60, con Twiggy (traduzione in inglese di stecchino), i suoi grandi occhi blu, e le sue gambette ossute da età prepuberale.

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Per questioni pratiche, dicono da sempre i risoluti addetti ai lavori, la taglia delle modelle ha subito negli ultimi 50 anni un percorso di decrescita incontenibile, fino a raggiungere valori più da chimica molecolare che da sartoria.

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Dopo una rigogliosa stagione di statuarie bellezze (provviste di cosce) negli anni ’80, basti pensare a  Claudia Schiffer, Cindy Crawford ed Elle Macpherson, è arrivato il metroesessantotto di Kate Moss a rivoluzionare il look degli anni ’90.

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Da allora in poi per un rapporto di causa-effetto (resta comunque ancora un forte dubbio tra cosa rappresenti la causa e cosa l’effetto) a taglie in restringimento hanno corrisposto modelle in prosciugamento.

Dalle passerelle, ai giornali e ai red carpet erano ginocchia, coste, clavicole e zigomi a dominare la scena.

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Questo ha significato un sensibile aumento di ragazze e ragazzi (sì, anche ragazzi) affetti da D.C.A., ovvero Disturbi del Comportamento Alimentare. Lungi da me compiere una sinossi del fenomeno o uno studio approfondito di una materia tanto complessa e sfaccettata, non riducibile, a mio parere, ai soli modelli di bellezza proposti dai mass media!

E’ mio intento invece concludere con un’apologia alle curve che si sono fatte strada a partire dal malcontento dei più rispetto alla tendenza femmina-emaciata dei tempi recenti.

Lode dunque ai rotondissimi glutei di Jennifer Lopez e della signora West, rispettivamente assicurati per 27 e 15 MILIONI di dollari, alle tornite cosce di Beyoncè e Rihanna, alle morbide guance di Gigi Hadid, ai prosperosi seni di Scarlet Johansson e alle sinuose curve della superba Robyn Lawley ( se non l’avete mai sentita nominare, vi basterà una sola sua fotografia per non scordarla più, foto sotto ndr.).

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Insomma ora la prova costume sembra forse fare meno paura, perchè essere curvy non è mai stato tanto cool.

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A cura di Federica Viscusi.

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