Connect with us
DIMMI

dimmi!

Caro Chester, con te se ne va parte dell’adolescenza di molti di noi.

Life Style

Caro Chester, con te se ne va parte dell’adolescenza di molti di noi.

La sua voce graffiata, potente ed intensa, che sapeva vellutarsi e farsi dolce, era capace di scatenare il delirio durante i suoi concerti, o meglio, durante i live di una di una band che ha accompagnato la crescita di molti di noi, in questi ultimi 17 anni: i Linkin Park.

Risultati immagini per linkin park

Un gruppo che ora non avrà più senso di esistere, senza Chester Bennington, senza il suo carisma, senza la sua incredibile presenza scenica, senza il suo fascino di ragazzo normale, cresciuto con noi. E una parte di noi muore con lui, che a 41 anni, ha deciso di togliersi la vita, forse anche perché quel “posto a cui appartenere” non lo aveva mai trovato.

CHESTER BENNINGTON whoooooooooooooooooa crap...

Un’infanzia difficile, la separazione dei genitori, gli abusi sessuali subiti tra i 7 e i 13 anni… ma queste non sono ragioni sufficienti a giustificare (ammesso che lo si possa/voglia fare) il suo suicidio.

Se ieri Chester si è impiccato nella sua casa di Palos Verdes Estates, a sud di Los Angeles, le ragioni vanno cercate in un profondo e radicato tormento interiore, nella depressione che da tempo lo affliggeva, nella droga che usava dall’età di 11 anni, nell’alcol, nel suicidio dell’amico Chris Cornell, cantante degli Audioslave, lo scorso 18 maggio.

Aveva una moglie che amava, sei figli giovani, una carriera incredibile alle spalle e davanti agli occhi, con oltre 60 milioni di copie vendute. Ad attendere i Linkin Park lo scorso 17 giugno, all’Autodromo di Monza, eravamo in 80 mila.

Risultati immagini per linkin park

Che piaccia o meno, la musica dei Linkin Park e la voce di Chester hanno segnato e fatto da colonna sonora ad ogni singola tappa di molti trentenni di oggi. La rabbia adolescenziale che trovava sfogo cantando Pepercut, alternata a momenti di profonda riflessione, con In the end, quel sentirsi sempre sbagliati gridato in Crawling, la speranza di trovare il proprio posto nel mondo con Somewhere I belong. Molti di noi si sono sentiti compresi ascoltando Numb, e meno soli con Leave Out All The Rest, pronti a reagire e a ricominciare con Bleed it Out, alcuni hanno preso coscienza di quanto possa essere determinante un loro gesto con What I’ve Done, e hanno pianto ascoltando Castle of Glass. Certo è che vedere Chester chino sulla folla, mentre canta One more Light, durante il concerto a Monza, e si fa baciare e carezzare la testa, ha dato i brividi e, a ripensarci oggi, sembra che il cantante abbia voluto prendersi le ultime coccole dal pubblico di fan devoti, che attraverso la sua voce, hanno avuto voce.

Chester Bennington of Linkin Park

Noi fan abbiamo il cuore a pezzi, mancherai Chester, mancherà la tua voce, mancherà la consapevolezza di poterti vedere sul palco, potente come una bomba, mentre distruggi le barriere tra noi e te, che sei stato e resterai sempre uno di noi.

Risultati immagini per linkin park

More in Life Style

ERMANNODONADONI>
To Top