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Breve storia del CARNEVALE (e di ARLECCHINO)

Life Style

Breve storia del CARNEVALE (e di ARLECCHINO)

Mamme raccontate ai vostri bambini la storia della festa più allegra dell’anno!

Perché ci si maschera a Carnevale? Questa festa che precede il periodo della Quaresima, risale a tempi antichi, quando si indossavano le maschere per allontanare gli spiriti. Oggi il Carnevale è legato alla religione cattolica e si celebra mascherandosi e realizzando delle parate con carri allegorici. La parola Carnevale deriva dal latino: carnem levare, togliere la carne, pratica tipica del periodo di Quaresima, preceduto da questa bella e gioiosa festa!

Ma nell’antichità rappresentava l’occasione per salutare l’inverno e dare il benvenuto alla nuova stagione, la primavera, tanto attesa per le attività dell’agricoltura e dell’allevamento.

Le maschere più famose vennero create per rappresentare i vizi e le virtù della gente: Pulcinella, Pantalone e il nostro coloratissimo Arlecchino, un servo bergamasco lazzarone e furbetto. Un vero burlone, che appartiene alla famiglia delle maschere della Commedia dell’Arte. Già nel ‘500 parla bergamasco, indossa pezzi di stoffa di vario colore e cerca di sfuggire ai suoi incarichi e impegni in maniera scherzosa e ironica.

Sapete che si può visitare la sua casa?! Si tratta di un edificio del ‘400 che si trova nel borgo medievale di Oneta, a San Giovanni Bianco. 

Perché non organizzare una gita e portarci i bambini?!

Per informazioni: www.brembana.info 

 

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