Connect with us
DIMMI

dimmi!

Tripadvisor: recensione polemica sui rencensori

Pensieri

Tripadvisor: recensione polemica sui rencensori

Questo vuole essere un articolo polemico, per denunciare apertamente una questione che mi sta particolarmente a cuore.

Da ex barista ed ex cameriera posso affermare di conoscere praticamente tutte le tipologie di possibili clienti, da quelli gentili ed educati, a quelli che vogliono fare i simpatici anche quando non è né necessario né tanto meno richiesto, quelli mai soddisfatti, quelli sempre entusiasti e poi ci sono loro, quelli che sembrano innocui e tranquilli, che accennano sempre ad un lievissimo sorriso sulle labbra ma che, uscendo dal locale, si trasformano in veri e propri maestri severi e competenti dell’alta ristorazione stellata, impugnando il loro smartphone come fosse un arma mortale dai poteri conferiti da alte cariche, pari a quelli del martello di Thor figlio di Odino padre degli Dei, aprendo la loro app preferita in assoluto, l’applicazione fastidiosa, l’applicazione del male, TripAdvisor.

Evidentemente il logo verde dell’app agisce sugli ormoni maligni, sull’insulina oppure stimola enzimi che sprigionano cattiveria pura e gratuita, perché altrimenti non si spiega questo fenomeno secondo il quale, il nostro vicino di casa di 63 anni, con gli occhiali e i baffi, che sta per andare in pensione, automaticamente si trasformi in un essere ignobile capace di scrivere le peggio cattiverie con una leggerezza inaudita, senza pensare che ciò che scrive rimane scritto e lo possono leggere milioni di persone, e soprattutto che le cose che scrive possono mettere in cattiva luce il personale che sta facendo il suo lavoro, rincorrendo i clienti cercando di servirli al meglio, ignorando il mal di schiena e il mal di piedi, stampandosi il sorriso sulla bocca anche dopo una giornata intera di servizio, cercando di essere educato e gentile, facendo avanti e indietro dalla sala alla cucina, a passo svelto, per essere ovunque in qualsiasi momento.

I camerieri sono sempre al servizio dei clienti, gli stessi che per delle stupidate prive di importanza si permettono di scrivere giudizi sprezzanti e pure crudeltà dimenticandosi il concetto di rispetto per il lavoro degli altri.

Questo articolo vuole essere un invito per tutti quei clienti che rimangono senza pane fresco sul tavolo per 10 minuti, per quelli che hanno trovato la saliera vuota alle 14:30 del sabato, per quelli cui è caduto il coltello e non hanno trovato la cameriera che gli lo ha cambiato tempestivamente, l’invito è quello di non scrivere una recensione in cui parlate bene del locale, del cibo e del servizio aggiungendo all’ultimo quel dettaglio che non avete trovato perfetto, se proprio non riuscite a non scriverlo, se proprio la voglia di rompere le scatole su piccolezze di poco conto è più forte di voi, lasciate stare, forse è meglio che la recensione la scriviate sul vostro diario dei segreti, che potrete rileggere ogni volta che vorrete.

Attenzione, non voglio assolutamente fare di tutta l’erba un fascio, ci sono clienti che invece hanno estremo rispetto e sono comprensivi, senza trasformarsi necessariamente nel Gordon Ramsay dei poveri.

TripAdvisor è un’idea geniale ma come ogni cosa va usata in maniera corretta, tanti ristoratori lo usano per mettere volontariamente in cattiva luce un locale concorrente, gesto assolutamente spregevole e meschino, ma tante persone ne fanno buon uso fornendo consigli utili al miglioramento dei locali.

Ci sono anche casi in cui effettivamente il locale non è soddisfacente e in cui il cibo non è buono, i cui dettagli non sono curati e la maleducazione regna sovrana, in quel caso è sufficiente dare una stellina, e scrivere che il posto non è piaciuto, senza dover per forza entrare nel dettaglio.

In ogni caso comunque il buon senso e l’intelligenza dovrebbero dare il loro contributo, ma evidentemente nello starter pack della vita di alcuni, questi due fattori non sono stati inseriti.

 

More in Pensieri

ERMANNODONADONI>
To Top