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DIMMI

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Storie di INSTAGRAM e di come SOPRAVVIVERE ai like INVOLONTARI!

Pensieri

Storie di INSTAGRAM e di come SOPRAVVIVERE ai like INVOLONTARI!

E’ inutile che chieda a quante di voi è partito distrattamente un like alla foto della nuova fidanzata del vostro ex che non seguite ma che controllate tutti i giorni per vedere quanto è sfigata, vero? E scommetto che a nessuna di voi è mai partito un cuoricino – maledettissimo, infimo, bastardo cuoricino rosso – alla foto del barista che vi strapiace ma che vi ha tirato il due di picche ma non se ne parla nemmeno di mollare il colpo. E il like all’ex migliore amica con cui hai litigato al limite del tiro alla fune con i capelli e che ora controlli tipo spionaggio industriale per accertarti che la sua vita sia meno figa della tua? Dai ragazze parliamoci chiaro… il “like-partito-a-cazzo-!!!” è la piaga del nuovo millennio.

Con questo articolo voglio lanciare una petizione: e che qualcuno vi ponga rimedio per Dio! Non posso credere che Zuckerberg o chi per lui non riesca a trovare una soluzione a questo problema esistenziale! Eppure è così semplice: basterebbe una notifica che, quando metti un like, ti chieda: “Sei sicura?”, “Ma proprio sicura, sicura?”, “Ma sicura, sicura, sicura?”. E a quel punto, cliccando “Sì, sono stra mega sicura”, il like può partire!

E poi, come se non bastasse, hanno pensato bene di inserire le storie. La prima volta ero entusiasta: “Wow posso vedere chi mi guarda!”, ma è una bella cazzata perché quelli che veramente ti interessano non ti guardano mai o lo fanno sotto mentite spoglie – attraverso il profilo di un amica/o – e quelli che tu vorresti guardare (la nuova fidanzata, il barista, la ex amica) ovviamente non sia mai che vedano che ti stalkerano! E anche qui Instagram si rivela il social più meschino che ci sia perché le storie scorrono in modo autonomo una dopo l’altra e in men che non si dica… tac! eccoti sulla storia di chi non deve vedere che lo guardi… maledizione!

Voi ridete ma qui si parla di attacchi di panico, di imprecazioni urlate al cielo, di pianti isterici che venderesti un rene per tornare indietro nel tempo e togliere quell’unico, inavvertito, like.

Non ci resta che riderci sopra ragazze e trovare il lato positivo anche là dove il lato positivo proprio non sembra esserci. Un like partito rivela, infatti, un interesse – di che tipo è un’altra storia – interesse che, nella persona stalkerata potrebbe suscitare piacere – di che tipo e un’altra storia ancora – e non sia mai che da questa distrazione possano partire chiarimenti, messaggi di recupero, semplicemente saluti ritrovati.

Non scambiate questo articolo per una frivolezza, i social hanno introdotto una rivoluzione nella nostra vita è questa è solo una delle tante sfumature che si è portato con se e che hanno inesorabilmente cambiato il nostro modo di vivere le relazioni con il prossimo.


Quindi adattiamoci, impariamo ad alzare la soglia d’attenzione e se poi il like parte… amen, un argomento in più con cui parlare alle amiche e una tacca in meno nella dignità personale, destinata a perdersi in un mare di “like-partiti-a-cazzo-!!!”.

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