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Ortoressia, la “paura di mangiare” si sta diffondendo

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Ortoressia, la “paura di mangiare” si sta diffondendo

Si tratta di un disturbo non ancora riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, ma si sta diffondendo a macchia d’olio.

Capita spesso di sentirsi male per qualche alimento, a volte perché non lo si digerisce bene, possono venire brutte indigestioni, congestioni o semplicemente dei forti mal di pancia e proprio quando le ansie e le paranoie riescono ad avere la meglio è facile cadere nella morsa di questa nuova fobia.

Per la paura di sentirsi male infatti è probabile che si tenda ad evitare di mangiare alimenti comunemente identificati come (possibilmente) dannosi, si evitano i cibi pesanti, poco digeribili, la frutta secca e gli alimenti allergenici o acidi, come i pomodori, le fragole o le noci, o ancora si evita il pesce crudo, tanto amato dalle ultime generazioni “sushi addicted”.

Ma sono diete che nessun dottore prescrive, sono diete che ci si auto-prescrive per evitare di avere la paura di stare male, è un problema da non sottovalutare.

Siamo continuamente tartassati da pubblicità che promuovono cibi sani, cibi Bio, senza olio di palma, senza conservanti, senza coloranti che ormai è diventato comprensibile ritrovarsi a fare i conti con mille nuove paure.

L’Ortoressia o Bigoressia rappresenta la massima esasperazione di questo disagio psicologico.

Sono considerate “nuove mode alimentari” che si stanno tragicamente espandendo a dismisura, e fondamentalmente si basano sul concetto di salutismo come filosofia di vita.

Infatti il problema in questione è stato approfondito e studiato dal medico statunitense Robert Bratman, che l’ha definito come una dipendenza e una forte ossessione nei confronti del cibo, caratterizzata da una profonda preoccupazione per le conseguenza che gli alimenti possono apportare all’organismo.

Non si tratta più di diete vegane o vegetariane, e tantomeno crudiste, ma di una vera selezione accurata di prodotti neutri che si tende ad assumere in maniera costante ed ossessiva. Insomma è un problema legato ad una forma di ipocondria di base che apporta tutta una serie di conseguenze, addirittura anche all’isolamento sociale.

Il consiglio spassionato è di non sottovalutare il problema, di cercare al più presto di riconoscerlo e di reagire, e soprattutto di farsi aiutare da figure professionali che possono trovare una terapia adatta.

La salute alimentare è molto importante, ma come per ogni cosa, non bisogna esagerare.

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