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Ora che ho l’età per SATC

Life Style

Ora che ho l’età per SATC

SATC, acronimo di Sex and the City, compie vent’anni. La prima volta venne trasmessa dalla HBO negli States nel 1998, protagoniste 4 trentenni (una sulla quarantina), la loro amicizia inossidabile e le loro relazioni (d’amore o di sesso) con l’altro sesso; sfondo la meravigliosa città di New York, i suoi locali, negozi, le sue strade affollate, appartamenti, hotel, parchi, pasticcerie e via dicendo.

Descrivere SATC in questo modo è decisamente riduttivo, ma sono certa che le fan della serie più favolosa di tutti i tempi, sono già entrate nel mood. La prima volta che vidi Sex and the City (non ricordo se fosse ancora su Telemontecarlo o già LA7) avevo circa 18 anni. Era estate e la trasmettevano in seconda serata, mia mamma la guardava da qualche tempo e mi aveva invitato a vederla insieme a lei, trovava le protagoniste formidabili!

Da allora, contagiando anche molte mie amiche, sono diventata una fan accanita, ma mi rendo conto che solo ora che ho trent’anni riesco veramente a capire Carrie, Miranda, Charlotte e pure Samantha. Sì perché è dopo i trenta che si diventa in un certo qual modo come le protagoniste di Sex and the City e che il mondo maschile si pone di fronte a noi con tutta la sua irruenza. Prima siamo ancora troppo giovani e spensierate, non riusciamo a cogliere tutte le sfumature del genere. Ma più che il mondo maschile, non conosciamo ancora le nostre sfumature, non siamo abbastanza grandi per conoscerci bene, avere una totale padronanza di noi stesse, sapere cosa vogliamo e cosa non vogliamo…o perlomeno illuderci di saperlo, proprio come fanno le ragazze!

I favolosi 30, quell’età in cui sei ancora giovane, ma hai già un vissuto alle spalle, esperienze, fallimenti o risultati. La stessa età in cui però tutto è ancora possibile e i sogni sono lì ad attenderti, più vicini che mai: chi sogna il matrimonio e i figli, chi la carriera, chi  trasferirsi all’estero o prendere un’altra laurea, chi cerca il vero amore, chi ambisce a una seconda possibilità, o chi decide di non darla più, ha già sopportato abbastanza…Sono ammesse cadute di stile, serate folli o altre trascorse sul divano con fascia in testa, pigiamone e biscotti, messaggini sdolcinati, “stralkerate”, abbuffate di sushi o di pizza, o di torta al cioccolato, nuove passioni, nuovi sport, uomini decisamente più giovani o decisamente più vecchi…

Quell’età in cui si capisce il grandissimo valore dell’amicizia e in cui le amiche, quelle VERE, diventano punti di riferimento irrinunciabili!

Da Sex and the City a Oriana Fallaci, che a proposito dei trent’anni scrisse:

Sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l’angoscia dell’attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti. Se siamo atei, siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti

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