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Mio FIGLIO è OSSESSIONATO dallo SMARTPHONE! RISPONDE LA PSICOLOGA

Psicologia

Mio FIGLIO è OSSESSIONATO dallo SMARTPHONE! RISPONDE LA PSICOLOGA

Cara Silvia,

sono una mamma di un ragazzino di 12 anni e sono fortemente preoccupata perché M. ha sempre il telefono in mano e guai a staccarsene, passa le ore connesso sui social e, nonostante le mie continue lamentele, non riesco a fargli capir che potrebbe investire il suo tempo libero in un modo più proficuo! Non parliamo poi dei videogiochi e delle partite online condivise con gli amici: guai a mancarne una! Sembra che giocare sia l’unica cosa importante e che conti.

Ora mi chiedo: come posso fare a disciplinare l’uso della tecnologia?!

Un caro saluto,

Luisa

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Cara Luisa,

quello che lei descrive è un fenomeno che coinvolge numerose famiglie in cui il copione è più o meno sempre lo stesso: il figlio sta giocando con un videogioco da un tempo ritenuto eccessivo dal genitore che quindi lo richiama e lo invita a smettere, ma il ragazzo non ascolta e continua a giocare. A quel punto il genitore innervosito urla e gli ordina di spegnere mentre lui continua imperterrito, chiedendo più tempo per finire la partita … e da qui inizia la discussione!

Come evitare che questo scenario si ripeta ogni giorno?

È necessario educare all’uso della tecnologia. Il dialogo resta sempre la via d’eccellenza così come il dare il buon esempio: se dico a mio figlio di non sprecare le sue giornate con il cellulare in mano ma mentre guardiamo un film insieme passo tutto il tempo su Instagram, difficilmente sarò credibile quando intimerò di usarlo meno. È importante non solo proibire, ma vigilare e informarsi sulle novità e sulle tendenze maggiormente in voga, magari anche imparando a giocare insieme a suo figlio: conoscere ciò che lo coinvolge maggiormente aiuta ad ottenere ascolto ed attenzione più facilmente.

Un buon modo per non ritrovarsi tutti i giorni a ribadire le stesse cose è stabilire delle modalità di utilizzo, concordando insieme a suo figlio il tempo massimo destinato al gioco (ed essendo inflessibili!). Fissate insieme una durata, ad esempio 45 minuti giornalieri, in modo che sia chiaro ad entrambi il tempo a disposizione; potete aiutarvi a tener conto dello scorrere del tempo con un timer: quando quest’ultimo suona il ragazzo sa che il tempo per la tecnologia è finito e che deve spegnere il dispositivo. Inoltre, può essere utile aiutarlo a trovare un’alternativa che potrebbe stimolarlo, come divertirsi all’aperto o con altri giochi, oppure proporre un’attività da svolgere insieme a voi: così si allontanerà dal videogioco e il legame tra di voi si rafforzerà!


Avete qualche dubbio che vi attanaglia la mente? Ci sono domande che vi tolgono il sonno? State vivendo un periodo particolarmente stressante e non sapete più cosa fare? La psicologa risponde! Questa rubrica si pone l’obiettivo di affrontare insieme i problemi che quotidianamente fronteggiate e di approfondire i temi che più vi stanno a cuore, favorendo una sana riflessione.

Mandate le vostre domande all’indirizzo:

direzione@dimmibg.it

vi risponderemo qui!

Attenzione: la presente rubrica non può in nessun modo essere considerata come alternativa a un consulto psicologico o a un trattamento psicoterapeutico. Le informazioni e le risposte fornite dall’esperta hanno carattere generale, non ambiscono a fornire risposte risolutive né sono da intendersi come sostitutive di consulenza professionale. Le vostre domande saranno protette dal più stretto riserbo e quelle pubblicate, previo esplicito consenso del lettore, saranno modificate in modo da tutelarne la privacy.

 

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