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Mio figlio ha PAURA di TUTTO. Cosa posso fare? RISPONDE LA PSICOLOGA

Psicologia

Mio figlio ha PAURA di TUTTO. Cosa posso fare? RISPONDE LA PSICOLOGA

Cara dottoressa,

mi chiamo Katia, ho 44 anni e sono mamma di un bambino di 7 anni che si chiama Alessio. E’ sempre stato un bambino tendenzialmente pauroso, ma ultimamente stiamo avendo delle serie difficoltà perché ha paura praticamente di tutto!

Nella fase del sonno è spaventato da un mostro che dice di aver visto in qualche film (che gli impedisce di addormentarsi tranquillamente); in montagna non vuole andarci perché ha paura di scivolare e cadere; il buio non gli piace e quindi ci deve sempre essere una luce accesa. La situazione si sta facendo pesante e di difficile gestione.

Mio marito lo sprona a non aver paura, ma ha già perso più volte la pazienza e anche a me manca poco per seguirlo a ruota. Non so più cosa fare!!

Katia

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Cara Katia,

spesso quando ci troviamo di fronte un bambino impaurito siamo mossi dalla fretta e dall’urgenza di agire, più propensi a offrire consolazioni e a dare soluzioni, che favorire un ascolto empatico che punti alla comprensione della paura e alle sue specificità.

La prima cosa da fare è chiedere di raccontare le emozioni e le fantasie che lo inquietano: verbalizzando ciò che spaventa, la tensione si riduce e il problema si inizia già a risolvere. Spesso, infatti, i bambini imparano a reprimere le proprie paure, vivendole in silenzio, per compiacere le figure di riferimento, per non preoccuparli o perché temono di essere rimproverati. Di fondamentale importanza è riuscire a far passare il messaggio “Sono qui per te! Non ti lascio da solo, né ti giudicherò o abbandonerò”.

Importantissimo tenere sotto controllo la tendenza a sminuire o minimizzare la paura in questione, cercando di razionalizzare o invitando il bambino a comportarsi da grande, perché così facendo vi è il rischio che il bambino possa non sentirsi riconosciuto e compreso nella sua esperienza emotiva soggettiva.

Partendo da ciò che meno spaventa Alessio, l’obiettivo è aiutare suo figlio a sperimentare e a fronteggiare poco alla volta la paura in oggetto, nell’intento di comprendere, grazie all’esperienza, che non è poi cosi terribile come si pensava. Mi raccomando però, con dolcezza e senza forzature: costringere un bambino ad affrontare ciò che spaventa in modo troppo diretto e brutale è controproducente, perché rischia di trasformare la paura in terrore, ingigantendo il problema anziché risolverlo. È fondamentale rispettare i tempi e le modalità del bambino: si armi di pazienza!

Parallelamente va dimostrato al bambino che le sue paure sono infondate, ma che non c’è niente di sbagliato in lui solo perché al momento presenta questo tipo di difficoltà. Infine, sfatare il mito che non si deve mai avere paura: è fondamentale comunicare a vostro figlio che tutti la provano, ma che può essere affrontata e, talvolta, anche superata con serenità!


Avete qualche dubbio che vi attanaglia la mente? Ci sono domande che vi tolgono il sonno? State vivendo un periodo particolarmente stressante e non sapete più cosa fare? La psicologa risponde! Questa rubrica si pone l’obiettivo di affrontare insieme i problemi che quotidianamente fronteggiate e di approfondire i temi che più vi stanno a cuore, favorendo una sana riflessione.

Mandate le vostre domande all’indirizzo:

direzione@dimmibg.it

vi risponderemo qui!

Attenzione: la presente rubrica non può in nessun modo essere considerata come alternativa a un consulto psicologico o a un trattamento psicoterapeutico. Le informazioni e le risposte fornite dall’esperta hanno carattere generale, non ambiscono a fornire risposte risolutive né sono da intendersi come sostitutive di consulenza professionale. Le vostre domande saranno protette dal più stretto riserbo e quelle pubblicate, previo esplicito consenso del lettore, saranno modificate in modo da tutelarne la privacy.

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