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MINIBASKET… uno SPORT completo

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MINIBASKET… uno SPORT completo

Spesso i genitori si trovano di fronte alla difficoltà di fare una selezione tra gli sport per scegliere quello più completo sia dal punto di vista fisico che psichico al quale indirizzare i propri figli. E’ luogo comune pensare che avviare ad una attività sportiva come la pallacanestro troppo precocemente significhi specializzare, in realtà si tratta solo di far conoscere al bambino le possibilità di utilizzo del corpo ( camminare, correre, saltare, ecc.) in relazione alle diverse variabili che si incontrano su un campo da gioco.

Il minibasket sviluppa esperienze motorie polivalenti e va ad incidere su tutte le aree della personalità:

o   Cognitiva: lo sviluppo dell’intelligenza, creatività, immaginazione, fantasia;

o   Morfologico-funzionale: lo sviluppo corporeo;

o   Affettivo-emotiva: lo sviluppo dell’autonomia, dell’iniziativa…

o   Sociale: lo sviluppo della socializzazione.

Promuove inoltre un accrescimento muscolare armonico ed agisce a livello osseo in quanto vi è una simmetrica distribuzione funzionale del carico sugli arti superiori ed inferiori sul lato destro e su quello sinistro. Vengono migliorati il trofismo e il tono muscolare, promossi gli adattamenti fisiologici che preparano gli organi deputati alle grandi funzioni vitali.

Il minibasket con interventi didattici ben mirati sviluppa inoltre le capacità condizionali che sono quelle capacità fisiche determinate dalla disponibilità di energia che sono nella pallacanestro continuamente incrementate.

Queste capacità si possono sintetizzare in tre sistemi: la forza, la resistenza e la rapidità.

La forza si sviluppa attraverso i lanci ( tiri e passaggi) e i salti (rimbalzi e tiri).

La resistenza nella pallacanestro è intesa come la capacità che ha il ragazzo di “giocare la partita” ovvero correre, saltare, palleggiare, difendere senza trascurare i giusti tempi di recupero e l’educazione respiratoria.

La rapidità si incrementa attraverso la velocità di reazione, di esecuzione e di frequenza dei movimenti in quanto il minibasket è una disciplina simmetrica, aciclica, aerobica-anaerobica alternata e di situazione per cui le azioni devono essere ripetute velocemente.

Non dobbiamo dimenticare la mobilità articolare che è il presupposto per compiere i movimenti in maniera ampia ed economica. Nel gioco-sport pallacanestro essere mobili significa sviluppare una “base flessibile” per poter compiere i gesti tecnici correttamente.

L’attività del minibasket permette di creare un patrimonio il più vasto ed articolato possibile ovvero di migliorare le capacità coordinative che possono essere definite come capacità di regolare e organizzare il movimento.

Distinguiamo le capacità coordinative generali ( le capacità di apprendimento e di controllo motorio, di adattamento e trasformazione dei movimenti ) dalle capacità coordinative speciali (le capacità di equilibrio, orientamento, lateralità, differenziazione spazio-temporale, di anticipazione e fantasia motoria). Tutte la capacità coordinative nel minibasket sono costantemente allenate poiché si ripresentano sempre nelle diverse situazioni di gioco.

Il gioco-sport pallacanestro in quanto sport di squadra prepara alla vita in comune, avvia al processo di socializzazione e al rispetto delle regole; all’interno di un gruppo il bambino collabora, acquista fiducia ed offre agli altri la sua disponibilità.

Ecco che il minibasket diventa qualcosa di più: oltre che sviluppare la sfera fisica e psichica, coinvolge la crescita totale dei valori educativi e sociali…tutte queste caratteristiche ne fanno uno sport completo.

Betty Lucchini docente di scienze motorie, metodologo di teoria dell’allenamento e dell’insegnamento motorio SdS Coni, Istruttore Nazionale di Minibasket e Allenatore Nazionale.

 

 

 

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