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MINDFULNESS, di cosa si tratta? Risponde la psicologa

Psicologia

MINDFULNESS, di cosa si tratta? Risponde la psicologa

Cara Dottoressa Silvia,

sono in un periodo particolarmente stressante e ho notato che, nelle sue risposte, ha consigliato più volte la mindfulness. Se ne sente tanto parlare ultimamente, ma che cosa è? Come funziona? Potrebbe essere utile per gestire i miei mille problemi quotidiani?

Grazie per la sua risposta.

Letizia

Buongiorno Letizia,

negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera esplosione dell’interesse e delle ricerche riguardo la mindfulness. Dietro la sua improvvisa diffusione come stile di vita c’è però una storia millenaria: fu descritta già nei discorsi del Buddha 2500 anni fa come uno dei mezzi d’elezione per liberarsi dalla sofferenza, sradicando le abitudini dannose della mente.

Il principio su cui si basa è rimasto immutato negli anni: diventando più consapevoli di pensieri, emozioni e sensazioni fisiche, momento dopo momento, diamo a noi stessi una maggiore possibilità di libertà e di scelta.

“La mindfulness è la capacità di prestare attenzione a qualcosa in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e senza giudicare”.

John Kabat – Zinn 

In altre parole, possiamo definire la mindfulness come una forma di meditazione di consapevolezza il cui scopo è prendere coscienza dei propri pensieri ed accettarli per quello che sono, senza pretendere che siano diversi. Spesso quando ci accorgiamo che stiamo rimuginando su qualcosa che ci fa soffrire, cerchiamo di controllare i nostri pensieri, costringendoci a pensare ad altro: questo è uno degli errori più diffusi, poiché è impossibile imporsi di non pensare a qualcosa. Se le dico di non pensare ad un elefante rosa, lei a cosa pensa?

La mindfulness è una pratica straordinaria per allenare la concentrazione e prestare attenzione a ciò che accade, interrompendo l’abitudine di perdersi nei pensieri collegati al passato o al futuro. La pratica costante si è dimostrata efficace nella riduzione dello stress e nella promozione di profondi e positivi cambiamenti dell’atteggiamento, del comportamento e della percezione di se stessi, degli altri e del mondo, traducendosi in una maggiore capacità di padroneggiare le situazioni difficili della vita. Direi che può certamente essere utile anche per lei!

Per avvicinarsi a questa pratica, può iniziare prendendosi qualche minuto per riportare se stessa al momento presente. Non si tratta di un esercizio di rilassamento, ma semplicemente di un modo per allenarsi a riportare una calma attenzione al momento presente, accorgendosi se questa viene catturata dalla frenesia e dall’automaticità della vita quotidiana.

Ad esempio, quando si sveglia al mattino, prima di alzarsi dal letto, può provare a portare la sua attenzione al respiro e ad osservare l’aria che entra e che esce. Quando, inevitabilmente, la mente tenderà ad allontanarsi dal qui e ora per focalizzarsi su pensieri lontani, nello spazio e nel tempo, ritorni delicatamente a concentrarsi sul suo respiro.

Quando ha preso dimestichezza con questo primo esercizio, può iniziare a prestare attenzione al suo corpo mentre cammina. Si prenda un momento per notare la sua postura e prestare attenzione al contatto con il terreno sotto i suoi piedi; senta l’aria sul suo viso, le braccia e le gambe mentre cammina.

Apprenda a focalizzare l’attenzione sulle attività quotidiane come lavarsi i denti, farsi una doccia, pettinarsi i capelli, calzare le scarpe e fare il suo lavoro portando piena consapevolezza a ogni attività, momento dopo momento.

Per concludere, non dimentichi le regole base di un atteggiamento mindfulness:

  • RESTARE NEL QUI E ORA: ogni volta che si sente invadere dai pensieri sul passato e il futuro, osservi il divagare della mente e riporti con delicatezza l’attenzione sul presente.
  • ACCETTARE: accetti le cose così come si presentano. Questo non significa che la situazione non cambierà mai!
  • SOSPENDERE IL GIUDIZIO: si eserciti a prestare attenzione ai pensieri e ai giudizi che la sua mente tende a formulare, senza provare a zittirli o contrastarli, ma limitandosi ad osservarli con curiosità!

Risponde la Dott.ssa Silvia Gherardi, psicologa clinica e forense, specializzanda in psicoterapia cognitiva comportamentale

Avete qualche dubbio che vi attanaglia la mente? Ci sono domande che vi tolgono il sonno? State vivendo un periodo particolarmente stressante e non sapete più cosa fare? La psicologa risponde! Questa rubrica si pone l’obiettivo di affrontare insieme i problemi che quotidianamente fronteggiate e di approfondire i temi che più vi stanno a cuore, favorendo una sana riflessione.

Mandate le vostre domande all’indirizzo:

direzione@dimmibg.it

vi risponderemo qui!

Attenzione: la presente rubrica non può in nessun modo essere considerata come alternativa a un consulto psicologico o a un trattamento psicoterapeutico. Le informazioni e le risposte fornite dall’esperta hanno carattere generale, non ambiscono a fornire risposte risolutive né sono da intendersi come sostitutive di consulenza professionale. Le vostre domande saranno protette dal più stretto riserbo e quelle pubblicate, previo esplicito consenso del lettore, saranno modificate in modo da tutelarne la privacy.

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