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MATILDE ANDREA MELANI: rinascere in sella ad una bici da Enduro

BERGAMO

MATILDE ANDREA MELANI: rinascere in sella ad una bici da Enduro

Quando si parla con Matilde la prima cosa che si nota è il suo grande entusiasmo per la vita e la passione che le scorre nelle vene per questo sport. Uno sport difficile, crudo, pericoloso, ma anche adrenalinico, emozionante, meraviglioso. E’ così che Matilde ci descrive la bici da Enduro. 

 

 

Ma chi è Matilde?

Una giovanissima ragazza toscana, diplomata al liceo artistico, che ha iniziato a montare in sella alla bici da Enduro nel 2013, appassionandosi sempre di più a questo sport, grazie anche ai familiari e al suo team Six Inch. La passione si è subito tramutata in bravura e i primi bei risultati non sono tardati ad arrivare. Nel 2014 ha infatti partecipato al campionato “Super Enduro” piazzandosi in terza posizione, dietro a due atlete professioniste. Un risultato eccezionale, una bellissima soddisfazione, che è stata però spazzata via in un colpo solo da un tremendo incidente che, avvenuto durante le prove per l’ultima gara della stagione, le ha completamente stravolto la vita.

 

 

Da lì tutto cambia, una caduta, dovuta alla stanchezza e ad un calo di attenzione, si rivela per lei l’inizio dell’inferno. Si ritrova in rianimazione, in pericolo di vita, con una diagnosi spaventosa: lacerazione al fegato di 15 cm a soli 4 mm dalla vena cava, quella che va al cuore, con un’emorragia di circa 2/3 litri di sangue e due costole rotte. I medici osservando i referti le dicono: “Signorina, la sua tac non è compatibile con la vita, non sappiamo come lei faccia ad essere ancora tra noi”.

 

 

Il panico, la paura folle dei genitori e dei familiari, giorni di delirio e speranza che portano a una buona notizia: la ragazza è fuori pericolo. E’ da li che Matilde tira fuori la sua prepotente energia. La sua riabilitazione è stata definita dai dottori quasi irreale, velocissima e inaspettata. Matilde capisce di essere stata miracolata, di aver rischiato troppo e di aver dato una grandissima preoccupazione a tutta la famiglia, per questo per circa un anno e mezzo non sfiora più la bici da Enduro, convinta di poter ripiegare su un altro sport meno pericoloso.

 

 

Ma la passione, si sa, arde nel cuore di chi la prova, e nonostante i no categorici di dottori, familiari e amici, decide di ritornare in sella, di provarci ancora, anche se con tutto un altro spirito. La paura è tanta, i fantasmi del passato aleggiano su di lei e avere tutti contro la rende insicura, non vive più la bici come un modo per sfogarsi, per “buttare fuori” preoccupazioni e stress, per sentirsi libera. Capisce che deve darsi del tempo, riprendere pian piano fiducia e lavorare molto su se stessa, costruendo un nuovo rapporto con il suo mezzo.

Il tempo passa e proprio quest’anno, nel 2018, dopo ben 4 anni di stop, Matilde si sente pronta, decide di partecipare al Campionato Regionale toscano, con l’intento di divertirsi, di partecipare alle gare e di riuscire a concluderle. Sarà questa la sua vittoria. Ma il destino, come recita un antico detto, aiuta gli audaci, e la ragazza tappa dopo tappa accumula punti, piazzandosi in prima posizione. Ha vinto, ce l’ha fatta, è ritornata alla grande.

L’entusiasmo la avvolge, e come ci racconta, tramite i social riceve tantissimo supporto e vicinanza, come d’altronde accadeva sin dal  periodo post-incidente. E’ la famiglia quella più frenata, ancora troppo scottata dal tragico evento, per essere felice di questa vittoria. Ma Matilde li comprende e si commuove quando la sua mamma, in un momento inaspettato, l’abbraccia e le dice di essere orgogliosa di lei.

Matilde ci racconta di essere cambiata tantissimo, l’incidente ha azzerato tutto, è stato come rinascere. Affronta la vita sempre con travolgente entusiasmo ma è molto più razionale e attenta, è cresciuta e maturata e non vede l’ora di sperimentare il mondo, dedicandosi sia alla bici che alle sue altre passioni: i viaggi, la fotografia e il mondo artistico.

 

 

Domenica 23 settembre sarà la prima volta per Matilde a Bergamo, scelta da Orio Gravity Park come apripista della quarta tappa del campionato E-enduro powered by Specialized, gareggerà su una E-bike, una bici da Enduro con pedalata assistita.  La manifestazione prevede cinque tappe cronometrate e prenderà il via dal piazzale della piscina comunale “Acquadream” ad Alzano Lombardo dove verrà allestita anche l’Area Expo e l’area riservata ai Team.

 

 

Matilde è stata scelta da Dimmi come rappresentante femminile in questa gara prettamente maschile. Non vi aspettate una ragazza dall’aspetto di un “maschiaccio”, la nostra campionessa sarà riconoscibile poiché indosserà una bellissima maglia dal colore fucsia con il suo nome!

Infatti nonostante l’animo da guerriera, Matilde ama essere donna, in questi anni ha sfogato tutta la sua creatività cambiando colori e tagli di capelli e crede che sia importante, anche per le atlete che praticano sport a livelli alti e sono costrette ad avere un abbigliamento sportivo, coltivare il loro lato femminile.

 

 

Non ci resta quindi che aspettarla a Bergamo per vederla in sella alla sua bici, pronta a farci emozionare. Vi invitiamo perciò a partecipare a questo bellissimo evento e a fare il tifo per lei, sempre convinte che il Girl Power sia una delle energie più potenti al mondo!

 

Ecco alcuni ringraziamenti che Matilde ci ha chiesto di poter condividere:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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