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“LE STELLINE”: LA STORIA DI CHIARA E DEL SUO DOLORE CRONICO

BERGAMO

“LE STELLINE”: LA STORIA DI CHIARA E DEL SUO DOLORE CRONICO

Piacere, mi chiamo Chiara Gusmini. 

Da grande volevo fare l’attrice. Credo di non aver mai coltivato un sogno più ferocemente di questo, ma non ce l’ho fatta a scappare da casa. Così sono passata all’idea di voler studiare medicina, ma ho scoperto di essere discalculica, e il problema mi è sembrato invalicabile per quel tipo di curriculum. Mi sono ritrovata a fare la Project Manager in settori diversi tra loro: in fondo, a me piace imparare. Sono una curiosa di natura. Fotografa, cuoca, scrittrice, lettrice, viaggiatrice. 

Ma la mia storia è un’altra… In tutto questo, dai dodici anni, mi trovo a fronteggiare il dolore cronico, che si è rosicchiato, con tantissimi sintomi diversi, sia muscoloscheletrici che viscerali, la mia esistenza senza pietà, prima che il mio incontro con l’approccio biopsicosociale, o multidimensionale, o della “scienza applicata”, entrasse nella mia vita, per risollevarmi dallo stato di “pazza isterica”, riportandomi a quello di “creatura umana di sesso femminile 

Anni trascorsi a sentirmi dire dai medici di non muovermi, uniti al terrore di muovermi, perché ogni caduta mi stampava nel corpo traumi che apparentemente non se ne andavano mai, mi avevano ridotto a una larva. Ora viaggio a una media di 64kg/squat e racconto della mia storia in un blog, “Le Stelline”.  

“Le Stelline” è un blog nato una sera di novembre, senza pensarci troppo, per urgenza. Racconta la mia lunga esperienza in compagnia del dolore cronico e del mio “riprendermi la vita”, grazie all’incontro con l’approccio biopsicosociale, o multidimensionale, o della “scienza applicata”. Non credevo potesse riscuotere tanto successo in così poco tempoconsiderando che il topic non è esattamente pieno di charme: molte persone mi contattano, mi raccontano la loro esperienza. I pazienti trovano nelle mie parole conforto. I fisioterapisti mi ringraziano, mi chiedono di continuare in quello che faccio, perché, oltre a fare “informazione” su un argomento trascurato, ho dato loro uno strumento per raccontare ai pazienti che ce la si può realmente fare a vincere la battaglia contro il dolore.  

Ma cosa è il dolore cronico? Il dolore cronico permane oltre il tempo previsto per la guarigione a seguito di interventi chirurgici, traumi o altre condizioni (infezioni, infiammazioni…). Può anche esistere senza che ci siano lesioni evidenti, cioè il dolore cronico non necessariamente si vede in una radiografia o in una scansione (TAC o risonanza). Anche se il dolore cronico può essere un sintomo di un’altra malattia, può costituire una malattia a sé stante. 

In tutti questi lunghi anni ho fatto tesoro di quello che ho appreso e sto apprendendo nel mio percorso e ho deciso di condividerlo, per aiutare chi si trova a vivere direttamente o indirettamente questo spesso irragionevole mondo. Ho deciso di condividere il mio racconto, le mie fatiche, le mie vittorie, le mie lotte con gli effetti collaterali dei farmaci e le mie sessioni in palestra ho anche deciso di condividere tutte le chiacchierate, risate, lacrime e considerazioni che si possono spendere sull’argomento. Stelline è il racconto del mio viaggio, tra pizzi, merletti e cose molto, molto serie. 

Le persone con dolore persistente purtroppo vivono vere e proprie odissee prima di arrivare ad una diagnosi corretta e ad una cura, se e quando ci arrivano: io ho avuto la grande fortuna di incontrare un fisioterapista e un neurologo che mi hanno aiutato ad uscire dal tunnel del dolore persistente: è importantissimo ricordare a chi soffre che una diagnosi di questo tipo non è una condanna a vita.  

I “professionisti della salute” che ho conosciuto alla fine del mio calvario, non mi hanno proposto cose astruse: semplicemente hanno studiato le ultime scoperte degli scienziati nel campo del dolore, e le hanno applicate nella pratica clinica. Quindi ho cominciato a leggere, per cercare spiegazioni al perché questo metodo fosse efficace, e mi sono data alla lettura di riviste scientifiche autorevoli. Quello che mi ha lasciato perplessa è stato scoprire che il dolore non è un argomento trascurato dalla ricerca scientifica, tutt’altro: sul dolore si sa molto e si fa ricerca. A questo punto, la domanda, lecita, potrebbe essere: c’è qualche speranza di miglioramento per chi soffre di dolore cronico? La risposta è: sì, c’è speranza 

Oggi la mia pagina “Le Stelline” è in fase di ampliamento e ristrutturazione, infatti entro maggio avrà un serio piano editoriale e un bellissimo look (anche) fuori da Facebook: si rifà il vestito, ma non cambia essenza: l’obiettivo è sempre lo stesso, aiutare e fornire informazioni a chi si trova in questa spiacevole situazione. Oltre a Le Stelline a breve inaugurerò il sito www.dolorecronico.it con l’obiettivo di fornire informazioni utili a chi soffre di dolore cronico o comunque desideri approfondire l’argomento.  

In questi anni ho fatto esperienza, ho studiato e ho conosciuto medici e professionisti validi. Oggi sto meglio, ma è stato un percorso lungo e tortuoso, ecco perché, con Le Stelline e www.dolorecronico.it vorrei rendere la vita di chi soffre di dolore cronico più facile e la guarigione più veloce. Quindi non abbiate paura e scrivetemi per qualsiasi informazione o domanda. 

https://www.facebook.com/lestellinezeropain 

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