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Le MAMME RIBELLI secondo Giada Sundas

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Le MAMME RIBELLI secondo Giada Sundas

Essere mamma è il “lavoro” più difficile del mondo, e questo l’ho capito a mie spese quando 1 anno fa è nato mio figlio. Ma quando mi sono trasformata in donna bionica, tuttofare e multitasking? Credo esattamente il 13 giugno 2016 quando per la prima volta ho sentito il Suo cuore battere.

E poi è successo che ho iniziato a studiare, leggere libri, vedere video, per cercare di capire il mio nuovo mondo.
Ma devo essere sincera, la mia idea di mamma è cambiata quando ho incontrato lei Giada Sundas e i suoi libri: “Le mamme ribelli non hanno paura” e “Mamme coraggiose per figli ribelli”
Giada sostiene “che non esistono regole, leggi, dogmi imprescindibili. Il mestiere di madre si fa ogni giorno, si impara sul campo tra una ninnananna ricca di parole dolci e un abbraccio che arriva inaspettato e cambia la giornata e un cartone animato che si odia perché lo si conosce ormai a memoria. Non c’è una ricetta, nessuno la conosce. Le risposte sono dentro ogni madre, sono lì, nel profondo dove risiede l’istinto. Dove vive e cresce l’amore più incondizionato che si possa provare. Dove non c’è bisogno di consultare nessuna enciclopedia per sapere cosa è giusto fare. È l’imperfezione l’unica verità. La morbidezza di un bacio sbavato, la bellezza di un codino che non riesce a star dritto. La ribellione di scegliere un calzino di un colore diverso dall’altro. Sono queste le magie che scaldano il cuore e fanno un figlio felice. Perché solo non seguendo le regole si trova il coraggio di essere madri a proprio modo.”
Ed è proprio quello che mi piacerebbe essere, una madre a modo mio e se c’è bisogno anche ribelle a modo mio!

Vi lascio una perla di Giada e un consiglio, leggete i suoi libri anche solo per avere un punto di vista diverso dal vostro.

Ci saranno giorni in cui servirai in tavola polpette di quinoa biologica e lenticchie rosse decorticate cotte con la bora estiva, altri in cui gli rifilerai i Saikebon reidratati con la Ferrarelle;
Ci saranno giorni in cui misurerai la temperatura del bagnetto in tre diversi momenti per assicurarti che sia compresa tra i 37.2 e i 37.4 gradi, altri in cui Caronte traghetterà le anime sulla tua vasca;
Ci saranno giorni in cui in borsa avrai i fazzoletti lenitivi multistrato ad effetto seta con sentore balsamico e pasta emolliente per narici screpolate, altri in cui gli asciugherai il mocio con un salvaslip;
Ci saranno giorni in cui vi siederete insieme a guardare le stesse puntate di Masha e Orso già viste sei volte, altri in cui dalla cucina urlerai STOCAZZO quando Dora l’esploratrice chiederà cos’è quello;
Ci saranno giorni in cui organizzerai attività ludico-pedagogiche con sabbie cinetiche filippine e liane della tundra, altri in cui lo convincerai che passare l’aspirapolvere è il massimo dello spasso;
Ci saranno giorni in cui farà merenda con una mela golden del sudtirolese arrivata per mano propulsiva di un tiratore scelto al grido di MARLENE, altri in cui raschierà con gli incisivi il centro dei ringo;
Ci saranno giorni in cui sarà impeccabile in abiti stirati e perfettamente coordinati cromaticamente e con un golfino di cachemire legato sulle spalle alla golf club, altri in cui gli basterebbe gridare WILSOOON e sarebbe subito un Oscar e due Golden Globe;
Ci saranno giorni in cui racconterai con trasporto e con hollywoodiana interpretazione i Musicanti di Brema accanto al suo letto, altri in cui gli leggerai dal bugiardino gli effetti anche gravi del Lisomucil;
Ci saranno giorni in cui gli lascerai ascoltare la stessa canzone in loop per cinque ore, altri in cui gli annuncerai con espressione addolorata com’è morto Alvaro Soler;
Ci saranno giorni in cui ti diletterai in articolate spiegazioni accademiche ai suoi quesiti sulla vita, altri in cui PERCHÉ SÌ OCCHEI? sarà il meglio che riuscirai a fare;
Ci saranno giorni in cui sfoggerà una complessa struttura di treccine, boccoli e fiocchetti, altri in cui andrà all’asilo con i capelli legati con lo spago del Bon Roll;
Ci saranno giorni in cui avrai stilato un dettagliato itinerario e avrai organizzato la linea d’azione la sera prima, altri in cui lo tirerai giù dal letto urlando, gli farai fare colazione con gli avanzi di cibo che troverà in macchina e gli laverai la faccia nella fontanella della scuola;
Ci saranno giorni in cui trascorrerai quattro ore ai fornelli per preparare una complessa ricetta e presentarla riproducendo il bacio di Klimt e sarai ripagata con la totale indifferenza, altri in cui riceverai i complimenti per i fusilli olio e parmigiano;
Ci saranno giorni in cui intonerai la più soave ninna nanna scritta di tuo pugno a mezzo soprano, altri in cui gli intingerai la federa nel cloroformio;
Ma non ci saranno mai, mai giorni in cui potrai fare la cacca da sola.”

[Giada Sundas]

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