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L’anno nuovo come sarà?

Mamma

L’anno nuovo come sarà?

Siete pronti a festeggiare il nuovo anno?! Cosa farete?! Lo trascorrerete in casa con gli amici, al ristorante, o magari in vacanza, sulla neve o al caldo in qualche isola?! Se siete genitori lo farete in compagnia dei vostri bimbi, che vivranno la notte del 31 pieni di entusiasmo e gioia, come solo i bambini sanno fare!

Magari a mezzanotte saranno già a nanna, ma l’attesa, l’emozione e la speranza di riuscire a stare svegli il più possibile e festeggiare insieme ai grandi, saranno per loro la cosa più bella della serata! Rendeteli partecipi, non lasciate che si annoino o che trascorrano parte della cena davanti a qualche schermo, almeno a Capodanno questo no!

Preparate qualche bella filastrocca, fategliela recitare davanti a voi, condividendo con loro questo momento!

Eccovene alcune selezionate da noi di dimmi! che auguriamo uno splendido nuovo anno a voi e a tutti i bambini!

ANNO NUOVO (Gianni Rodari) 

“Indovinami, Indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?”.
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un Carnevale e un Ferragosto
e il giorno dopo del lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno!”

CAPODANNO (Andersen)

Mezzanotte suonò sopra il villaggio
nella placida piazza solitaria:
le ore sobbalzarono nell’aria
per la tacita notte senza raggio;
recava da lontano intanto il vento
come un tintinno garrulo d’argento,
e pel villaggio solitario errare
un trotto di cavalli si sentì.
La diligenza a dodici cavalli
arrivava con dodici signori,
e tutti, presto presto, venner fuori
con valige, con scatole, con scialli:
e il primo, un vecchio tremulo e bonario:
“Benissimo!” esclamò “siamo in orario!”

L’ANNO NUOVO (E. Zedda) 

Con il tren di mezzanotte
puntualissimo, in orario,
ecco il nuovo calendario.

È arrivato un treno merci
con un solo passeggero
piccolissimo, ma fiero.

Tra gli evviva dei ragazzi
l’anno nuovo mostra, gaio,
il suo grande bagagliaio,
pien di gioia e di dolori,
di successi, ed amarezze.

Su, ragazzi, son per voi,
queste merci, e si vedrà
chi ben scegliere saprà.

IL PRIMO GIORNO DELL’ANNO (Pablo Neruda) 

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.

Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli…
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.

Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

LA FAVOLA DEL NUOVO ANNO (Giovanni Chiapparini)

Vecchia favola del nuovo anno:
ormai tutti la sanno:
tutti l’hanno imparata a memoria
come una pagina antica di storia…
C’era una volta un Omino piccino
che facea sempre un cammino;
sulla gobba ci avea dodici mesi
e sul cuore ci avea dodici pesi…
Scarica qua, scarica là…
ti dona e toglie quello che ti dà…
Ti dà il piccolo dono di un giorno
e poi te lo toglie al ritorno…
Toglilo oggi, toglilo domani…
poi tu ti avvedi che hai vuote le mani.

I MESI DELL’ANNO (Carmen Perrile)

Per Capodanno sono arrivati
erano dodici, li ho ben contati:
e son sicuro che viaggeranno
uno alla volta, per tutto l’anno.
Soltanto il primo adesso e in cammino,
dimmelo dunque, bravo indovino!

Photo credits:

steamboat.com

yorkshire.com

vox.com

timeout.com

thespruce.com

fantasianimazione.com

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