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Intervista a PAOLA IEZZI

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Intervista a PAOLA IEZZI

“Scusa, lo so che è soltanto un’altra scusa riuscire ad ammettere che è stato solo un gioco, un affare da poco, ma mi sono innamorata di te…”

Quante volte la canticchio! Quanti bei ricordi, un tuffo indietro nel tempo! Era il 1997, questo ritornello era della canzone “Amici come prima”, di Paola e Chiara Iezzi, le due giovanissime sorelle che vinsero il Festival di Sanremo.

Gli Scapigliati ♥️

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Sono davvero emozionata nel poter intervistare Paola… prometto che eviterò di canticchiarle il pezzo, ma la prima domanda è d’obbligo:

Facciamo un balzo indietro nel tempo e torniamo ai bellissimi anni Novanta: giovanissima, al primo posto nelle classifiche, dopo il successo di Sanremo, come hai vissuto questo momento?

Con grande felicità, entusiasmo, semplicità. Avevo 20 anni. Ero contenta. Era la realizzazione di un lungo percorso di impegno e lavoro dedicato alla musica, a suonare. Sembrava di prendere il premio per qualcosa per la quale mi ero tanto impegnata. Sembrava di essere capitata dentro una favola, dove tutto andava a meraviglia. Una bella notizia dietro l’altra. Un vortice di emozioni nuove e bellissime.

Quale canzone ti ha dato più emozioni?

Non ce n’è una soltanto. La pima è “Amici come prima” perché è stato l’inizio di tutto. La vittoria a Sanremo con un brano e un disco (il primo di una lunga serie) scritto da noi. E poi naturalmente “Vamos a Bailar” perché è stato un nuovo inizio. Poi per me è iniziata una nuova “stagione” nel 2009 ho scritto e pubblicato il mio primo Ep da solista. Una canzone dal titolo “alone” (che pubblicai anche in versione italiana con il titolo di “io mi perdono”). Fu un passo molto importante e quel brano mi rappresenta, è il mio manifesto, ci misi tutto il mio cuore. E vinsi una bella sfida. Per ultima cito “lovenight” il mio ultimo singolo pubblicato nell’estate del 2016, nato da una collaborazione fra me e Steve Anderson, il produttore storico di Kylie Minogue. Una grandissima soddisfazione.

Come è cambiato negli anni il tuo rapporto con il pubblico?

Sono una persona estremamente semplice con la gente. Al contrario di ciò che può forse sembrare. Chi mi conosce o mi ha conosciuta sa che sono piena di gratitudine e riconoscenza. Mi sono sempre sentita fortunata a essere stata “toccata” dal successo. Ho sempre mantenuto i piedi per terra e non mi sono mai comportata in modo altezzoso o distante. Non sono una “diva” e non lo sono mai stata.

Paola e i social: che rapporto hai con la tecnologia?

Ottimo direi. Come tutto ciò che fa parte del progresso, esistono i pro e contro. Credo che la coscienza nel fare le cose sia sempre fondamentale. Alla fine io ho il mio modo di vedere. Cerco di essere una persona etica e di comportarmi in modo equilibrato anche nel mio rapporto con i social. A volte mi rendo conto che esagero. Che passo troppo del mio tempo attaccata allo smartphone, allora quasi naturalmente mi prendo delle piccole pause e cerco di osservare il mondo con i miei occhi e non attraverso la camera del mio telefono.

La soddisfazione più grande che ti ha dato la tua carriera quale è stata?

Sarei sciocca se non citassi i premi e i riconoscimenti, soprattutto all’estero. Le posizioni in classifica, i dischi venduti, la gente che ti ama incondizionatamente attraverso la musica che fai. Lo stare sul palco e sentire il pubblico cantare a squarciagola. Ora mi godo un ulteriore grandissima soddisfazione. Ed è quella di essere “sopravvissuta” al duo. Quella di aver tenuto duro di essere ancora innamorata della musica e dello spettacolo, nonostante la fine della storia di Paola&Chiara.

Cosa fai oggi?

Oggi, oltre ad essere una musicista e una cantante, sono anche una dj di successo. Mi occupo soprattutto di eventi legati al mondo della moda e qualche volta mi esibisco in locali e club. Faccio anche sound designing soundtracking per fashion show durante ed eventi legati al mondo del design. E questo novo ruolo mi stimola e mi diverte enormemente. Unire la mia passione per la musica a quella per la moda e l’immagine è un continuo stimolo per me.

Siamo una redazione di sole donne…come è lavorare tra donne? Hai qualche consiglio da darci?

Le donne che lavorano insieme sono una grande forza. Abbiamo risorse incredibili che, quando facciamo fruttare diventano un motore fortissimo e smuovono forze immense. La nostra “defaillance” è spesso l’aspetto dell’invidia e la competizione per ottenere l’attenzione del “maschio”. E’ una cosa atavica, ma siamo esseri estremamente intuitivi e intelligenti, dotati di cervelli pensanti, quindi dobbiamo assolutamente e il più possibile, liberarci di questa cosa. Un consiglio utile per chi lavora in squadra insieme, per esempio, può essere, complimentarsi a vicenda per le piccole e grandi intuizioni o idee che uno ha. Quando si lavora si tende sempre a sottolineare l’errore, invece gratificarsi a vicenda per i piccoli e grandi risultati, può essere un incentivo davvero potente.

Chiediamo sempre un saluto personalizzato alle nostre lettrici…

Ciao Ragazze, mi ha fatto molto piacere stare in vostra compagnia e rispondere alle vostre domande. Io sono sempre dell’idea che se si mettono in circolo bei pensieri e spunti riflessivi giusti poi si metta in moto un meccanismo che crea altri spunti e riflessioni altrettanto interessanti e che alla fine il mondo possa migliorare. Non cedere alla bruttezza e alla volgarità che spesso ci circonda è già un’ottima partenza e le donne hanno il dono della bellezza e della creazione racchiuso in sé. Dobbiamo solo rimanere concentrate, che è la parte più complicata. Un abbraccio grande a tutte le RAGAZZE di “DIMMI”. Girl Power <3

Photo credits:

paolaiezzi.com

instagram.com

 

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