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ICONE IN ROSA Bettie Page: “cheescake” girl!

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ICONE IN ROSA Bettie Page: “cheescake” girl!

Prima di Playboy c’erano le pin up; procaci e ammiccanti ragazze fotografate in costume da bagno, le cui immagini, durante la Seconda Guerra Mondiale, iniziarono a diffondersi su molte riviste negli Stati Uniti.

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Bettie Page, pin up per eccellenza, è la regina indiscussa. Simbolo di una femminilità impertinente e fanciullesca, Bettie ha incarnato il sogno dell’America degli anni Cinquanta, coniando uno stile inconfondibile che ha fatto scuola di seduzione. Scappata da un’infanzia difficile e da numerose violenze, Bettie si trasferisce a N.Y. dove il fotografo Jerry Tibbs le scatta, per gioco, le sue prime fotografie sulla spiaggia di Coney Island. Gli scatti, divenuti immortali, la lanciano nell’universo patinato del fetish, esplorandolo in modo ironico e raffinato senza mai oltrepassare i confini del buon gusto. La frangetta cortissima e i capelli corvini e ondulati divengono i suoi tratti distintivi, incarnando una bellezza maliziosa nella sua ingenuità. Per Bettie quelle foto non rappresentano l’incoraggiamento a qualche forma di perversione scadente, ma una sorta di divertente gioco in costume di una ragazza di provincia dalla semplicità disarmante, che riesce sorprendentemente a coniugare una profonda fede religiosa e un lavoro che avrebbe messo in crisi i principi morali di qualunque ragazza dell’epoca. Comparirà infine su Playboy, dando inizio all’interminabile adorazione di Hugh Hefner nei suoi confronti, ma nel 1957 Bettie abbandona la scena. Lo stop definitivo alla sua carriera è fonte di ipotesi più disparate.

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Coinvolta nel processo di moralizzazione e ricoverata per schizofrenia, Bettie compie infine una drastica scelta religiosa chiudendo la porta a qualsiasi proposta di lavoro, ma le sue foto rimangono storia. Il corpo generoso di Bettie seduce oggi come allora… una deliziosa Cheesecake, come erano chiamate le ragazze ritratte in pose provocanti per sottolineare, con una metafora culinaria, la burrosità delle forme, quelle rotondità che saziavano il desiderio di ottimismo di un’epoca straziata dalla guerra. La cultura del pop le deve tantissimo, da Madonna a Dita Von Teese, al fenomeno New Burlesque, Bettie rappresenta un’icona nell’immaginario d’intere generazioni. Il termine pin up non può che evocare la Page dolce e ribelle. Fotografi, stilisti, hair stylist, designer e celeb, hanno trovato ispirazione nella dark angel di Nashville. Dior le ha dedicato una collezione rigorosamente accompagnata da frangetta corvina, mentre i suoi corsetti “togli-fiato” hanno ispirato Jean Paul Gaultier e Marco Jacobs.

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“Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden erano nudi, si sono vestiti solo dopo che hanno peccato”.

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