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CUNNILINGUS: insegnamogli come farlo

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CUNNILINGUS: insegnamogli come farlo

Per un’intesa sessuale perfetta, i passi da compiere sono numerosi, richiedono tempo e pazienza, ma, soprattutto, richiedono PRE-LI-MI-NA-RI!

Iniziare un rapporto sessuale senza preliminari (sveltine a parte, che hanno pur sempre il loro fascino) è come partire per un viaggio senza olio nel motore. I preliminari sono vari e nessuno gode di una priorità sull’altro, ma ce n’è una tipologia che certamente spicca sulle altre, per il grado di intimità che presuppone esista tra gli amanti e per l’abilità che spesso manca nell’eseguirla.

Di cosa stiamo parlando? Della versione femminile della fellatio, cioè il cunnilingus. Credo non esista donna al mondo che non abbia fatto una ricerca su GOOGLE del tipo “come eseguire una fellatio perfetta” (vi segnaliamo a proposito il nostro articolo sull’argomento), ma quanti uomini hanno fatto lo stesso riguardo la pratica del cunnilingus? Beh, a giudicare dall’incapacità di molti, dovremmo pensare che i numeri non siano degni di nota… invece credo che la curiosità degli uomini a riguardo sia la nostra medesima.

galateo del cunnilingus

Forse manca loro una guida davvero attuabile, una guida che si sposi alla perfezione con i nostri bisogni e la nostra anatomia, e quella guida non possiamo che essere noi stesse. Tutto dipende da cosa piace a noi, da cosa ci fa davvero godere e da cosa invece ci può dare addirittura fastidio. Ci sono uomini che ci sanno fare a letto, ma che, nonostante nel complesso ci diano più che una blanda soddisfazione, quando si spingono là sotto… toppano alla grande.

Bene ragazze, se il vostro partner è uno di questi uomini allora dovete armarvi di sacrosanta pazienza, non perdere la speranza e avere una consapevolezza: l’arte del cunnilingus perfetto non esiste. Se eseguire una fellatio è un’attività parecchio meccanica, come in tutti gli altri ambiti della sessualità maschile, praticare sesso orale ad una donna non lo è altrettanto.

Quindi tutto ciò che possiamo fare è condurlo alla scoperta del nostro pertugio del piacere e di tutte le sue componenti, al fine di orientarlo e fargli capire COME E COSA FARE Là SOTTO. Ci sono donne, poi, che non hanno mai avuto il piacere di ricevere un cunnilingus degno di essere chiamato tale, perciò spiegare a LUI come muoversi, se siamo noi le prime a non avere idea di che cosa dovrebbe accadere, potrebbe rivelarsi assai complicato.

Ecco dunque 10 punti da tenere in considerazione per noi, che dobbiamo iniziarli a tale pratica, e per loro, che devono capirci qualcosa.

N.B.: Come anticipato, non tutti i punti del decalogo si sposeranno con il vostro ideale di cunnilingus, perciò fatene una scrematura, se necessario, perché non tutto ciò che viene elencato dovrà per forza piacervi.

  1. Le carezze fungono spesso da preliminare al cunnilingus, per far crescere l’eccitazione. Dopo di che, l’uomo avvicina la bocca al sesso e passa ai baci.
  2. attenzione alle unghie nell’accarezzare: se volete (e dovete!) esplorare con le dita prima (o mentre) di farlo con la bocca, badate a non farle male.
  3. Baci, sfioramenti, mordicchiamenti, con sia LABBRA che LINGUA… Tutto è possibile! Ma ricordate che una suzione leggera è incredibilmente efficace.
  4. non esiste solo il CLITORIDE: anzi molte donne hanno una sensibilità enorme a livello di questo bottoncino, perciò accade che non percepiscano solo piacere, ma persino fastidio nella sua stimolazione… in tal caso sappiate che tutta l’area circostante ad esso è ricca di recettori e sufficiente a farle raggiungere il paradiso.
  5. PIANO è MEGLIO: non per tutte, chiaramente, ma per la maggior parte delle donne la delicatezza è una via di riuscita sicura. Il piacere non sopraggiungerà improvvisamente, ma lentamente, SARà PIù INTENSO e DURERà PIù A LUNGO!
  6. NON BADATE AI RUMORI: spesso sia la bocca dell’uomo, che la vagina della donna, in certe situazioni, possono produrre rumori tutt’altro che sensuali. Sappiate però che: se la sua bocca fa certi rumori è perché è a diretto contatto con le nostre parti più intime e calde e vuol dire che sta davvero facendo qualcosa là sotto; se la nostra vagina fa rumore è perché si sta dilatando e al suo interno entra aria… qualcosa sta funzionando insomma.
  7. quando il piacere aumenta, usate anche le dita, sia per penetrare la vagina che per andare a stimolare la zona dell’ano.
  8. NON AVERE FRETTA: per quanto riguarda il minutaggio è una scelta che spetta alla partner, sarà lei a decidere quando farvi smettere, il che non deve necessariamente accadere ad orgasmo raggiunto, perciò evitate di programmare il timer dello smatphone che non state giocando a Taboo.
  9. SIATE SILENZIOSI: non chiedete “informazioni”, come se doveste raggiungere un locale disperso in una città che non conoscete: “Qui va bene?” “vado a sinistra, poi giù e dopo a destra?”, stiamo facendo sesso orale o stiamo giocando a battaglia navale? Sollevate lo sguardo sulla vostra partner e, se lei non sta fingendo (se così fosse è una pazza masochista, perciò peggio per lei…), vi farà capire se quello che state facendo è OK o KO. Nel caso qualcosa andasse male, ne parlerete quando vi sarete rivestiti.
  10. PRATICATE, PRATICATE, PRATICATE: se la prima, seconda, terza volta non andranno come desiderate, non scoraggiatevi, perché il bello del sesso è che PUò SEMPRE MIGLIORARE se praticato con costanza, e, soprattutto, è come andare in bicicletta: una volta imparato, non lo scorderete mai.

Photo credits:

comemivesto.it

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