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“Ci sentiamo, Casomai.” Il ROMANZO che racconta com’è vivere con l’HIV

BERGAMO

“Ci sentiamo, Casomai.” Il ROMANZO che racconta com’è vivere con l’HIV

Il racconto si apre come una finestra sulla vita di Giulia: giovane donna, scrive su Cosmopolitan, sta traslocando nella casa dei suoi sogni, in cui abiterà con Simone, suo marito, l’unico uomo della sua vita, il colpo di fulmine perfetto, e la loro piccola Sara. Tutto sembra fiorire per Giulia, se non fosse…

…che un incubo ricorrente di vecchia data le ha disturbato il sonno, e pensieri tormentati di un passato irrisolto bussano con insistenza dentro la sua testa. Siria è più che mai presente in questo giorno di cambiamento. Siria, con cui nel tempo ha stretto un’amicizia speciale, profonda, totalizzante. Siria, che ha l’HIV. L’HIV che ha tormentato i giorni di ragazza di Giulia, l’HIV che le ha sempre fatto tanta paura, minaccia sconosciuta e senza pietà per la vita della sua preziosa amica.

Un romanzo toccante e intelligente, che attraverso vicende intime e personali, tocca un tema per molti ancora tabù, con il bisogno di sfatare falsi miti e raccontare cosa veramente significhi convivere con questa malattia.

L’autrice è Roberta Ciocca, classe 1986, nata a Treviglio:

“Ho sempre amato scrivere. Da ragazza riempivo pagine di diari, vi rovesciavo dentro le mie emozioni, le mie paure e i punti di domanda cui non sapevo rispondere. Il liceo Classico, frequentato preso l’istituto Salesiano di Treviglio, mi è stato senza dubbio di grande aiuto in questo senso. È stata però mia nonna, Ida, a darmi il coraggio di mettermi in gioco e alla prova, iscrivendomi ad un concorso letterario indetto dalla rivista Intimità, nel 2011. Il tema era “Amore”, e lo stupore superava di gran lunga la gioia, quando ho ricevuto la telefonata della direttrice del settimanale, Anna Giusti, che mi comunicava che il mio racconto era stato scelto! Ho ricevuto il Premio Speciale della Giuria Tecnica, capeggiata dalla scrittrice Maria Venturi, che mi ha lusingata, riconoscendo in me un “autentico talento per la scrittura”. Alla luce di questo piccolo successo, ho raccolto il coraggio per scrivere il mio primo romanzo”.

L’idea di scrivere un romanzo che avesse come tema principale l’HIV, è nata quando, a diciotto anni, Roberta ha organizzato, con le amiche di sempre, una serata di beneficenza all’oratorio di Castel Rozzone (BG): canti, balli, una vendita di torte. Il ricavato era stato devoluto al progetto Vivere al Sole: un servizio rivolto a bambini sieropositivi all’interno dell’Associazione Comunità Emmaus di Chiuduno (BG).

Come a tante di noi, anche a Roberta era stato insegnato che questa malattia riguardava solo determinate categorie di persone, che conducevano una vita a-morale, che in qualche modo se l’erano cercata. Persone da cui stare alla larga. Ascoltando le storie di quei bambini, invece, Roberta ha capito che non è affatto così. Essere sieropositivo non è una colpa. Da qui la necessità di capire e approfondire: come si vive con l’AIDS la vita di tutti i giorni? Com’è voler bene, amare, una persona che ha l’HIV?  Può succedere a chiunque, di avere una verità nascosta nel profondo, che bussa e scalcia e vuole uscire. Non è da tutti smettere di schiacciarla in fondo allo stomaco cercando di ignorarla, e lasciarla andare.

In “Ci sentiamo, casomai.”, Roberta ha voluto dare voce a questo coraggio. Al coraggio di trovare se stessi, accettarsi ed essere.

“Ci sentiamo, Casomai.”  si trova in campagna di crowdfunding con la
casa editrice Bookabook di Milano: se riuscirà a pre-vendere ancora un centinaio di copie, oltre alle 200 già
vendute, verrà distribuito nelle migliori librerie Italiane.
Un sogno per una giovane scrittrice, che possiamo aiutare a realizzare acquistando questo bellissimo romanzo, qui:

https://bookabook.it/libri/ci-sentiamo-casomai/

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