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BERGAMO: Una DOMENICA mattina di gennaio in CITTA’ ALTA

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BERGAMO: Una DOMENICA mattina di gennaio in CITTA’ ALTA

Domenica mattina. Con tutta la pigrizia che un giorno festivo porta con sé, mi alzo dal letto ed è mezzogiorno passato.

Fuori si gela ma il cielo è terso e il sole splende alto… impossibile stare a letto a poltrire più di quanto non abbia già fatto.

Il famigerato abbigliamento a cipolla è d’obbligo: canottiera della salute (non devo incontrare nessuno ovviamente!), t-shirt, maglione, montone, sciarpa, cappello, guanti e via andare… ah dimenticavo, Cesare al guinzaglio con tanto di cappottino blu elettrico e ci siamo.

Inizialmente l’idea è di andare in centro, ieri sono iniziati i saldi, ma meglio lasciare stare e optare per Città Alta… il portafoglio tira un sospiro di sollievo.

Mi incammino per il borgo in cui abito, ai piedi di Città Alta, e in men che non si dica mi trovo all’Accademia Carrara; via San Tomaso è il mio personale angolo di paradiso: romantico, antico, profuma di storia ad ogni angolo e con il tempo ha mantenuto intatto tutto il suo fascino, arricchendosi di negozi unici. Salgo dalla scalinata che sbuca alla porta di Sant’Agostino… mi fermo e trio il fiato, devo assolutamente fare attività fisica perchè sto morendo… ma Cesare tira come un matto.

Dalla Porta opto per percorrere le mura venete e fare tutto il perimetro della città fino alla Marianna, dove dopo due ore (colpa di Cesare che si ferma a fare pipì su ogni singolo filo d’erba) posso finalmente fare colazione… peccato che nel frattempo siano le tre del pomeriggio! Poco male, cappuccio, brioches e via con il giro.

 

Sono indecisa se passare dal centro storico; a quest’ora della domenica più che camminare ti ritrovi a fare uno slalom tra turisti, famiglie con bambini e decine di cani… per un attimo viro per la Boccola ma la vista di Piazza Vecchia con questo sole mi convince e via a capofitto nel caos domenicale.

Sotto i portici della Cittadella ci sono bellissime bancarelle di artigianato e tra una vetrina e l’altra eccomi nella meravigliosa piazza, seduta sui gradini della Biblioteca Maj a crogiolarmi al sole. Cesare e i suoi sei mesi iniziano ad arrancare a facciamo una pausa alla Pasticceria Cavour; due pasticcini alla crema e fragoline di bosco e la carica è tornata.

Da Piazza Mercato delle Scarpe scendiamo in Fara, passando per un’altra via suggestiva che tanto amo, via Porta Dipinta!

Finisco in via Pignolo e poi ancora in via San Tommaso ed eccomi a casa.

Stanca ma con gli occhi e il cuore pieno della mia, meravigliosa, città!

Vi aspetto!!!

 

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