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BERGAMO, la città dove avere un CANE è un PROBLEMA

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BERGAMO, la città dove avere un CANE è un PROBLEMA

Se hai un cane e abiti a Bergamo, hai solo una soluzione da adottare per vivere serenamente… trasformarti in un ninja! Quatta quatta infilati la felpa con il cappuccio abbassato, apri il portone di casa e in punta di piedi avviati verso il parco dietro casa. Lo so è lontano, Fido tira verso il palo della luce, ma non cedere perchè sicuro, una vecchietta uscirà dall’angolo con tanto di ombrello in mano e inizierà ad insultare te e il tuo cane!

E non servirà a nulla spiegarle che il parco è lontano da casa, che non puoi mettere un tappo al cane, che non hai né terrazzo né giardino… niente, portati a casa la tua bella cazziata e sentiti anche la persona peggiore del mondo!

Ecco, questa è la situazione che io, proprietaria di piccolo Jack Russell di 6 chili, vivo tutti i giorni, tre volte al giorno.

Lo so che la pipì del cane è fastidiosa, non è bella da vedere e da annusare, ma una volta che il padrone intelligente è attento a non sporcare vetrine di negozi e portoni di casa, cosa altro deve fare?

Il problema principale è uno: la quasi totale mancanza di aree cittadine riservate ai cani.

Ebbene sì, a Bergamo ci sono tantissimi parchi, ma in quasi nessuno di questi è stata allestita una zona cani.

Suardi, Marenzi, Locatelli, S.Agostino, Caprotti, Redona, sono solo alcuni dei parchi più conosciuti della città in cui, nonostante le dimensioni, di avere una piccola zona recintata in cui i cani possano girare liberi e felici di giocare tra di loro, non se ne parla proprio. In alcuni di questi i cani non sono addirittura ammessi!

Quindi ricapitolando: al parco non posso entrare, se posso entrare non posso comunque lasciare libero il cane, se lo porto per strada e sporca il palo arrugginito del semaforo mi becco una lavata di capo che addio…. conclusione: insegno al cane a farla nel wc?!?

Spero che quest’articolo non solo venga letto da qualche rappresentante dell’amministrazione comunale che prenda a cuore la situazione, ma che venga letto anche dai tanti non padroni di cani, totalmente intolleranti e poco comprensivi, che non capiscono i disagi di possedere un cane in città.

Perchè è così che si arriva ai litigi, alle polpette avvelenate, alle faide interne a condomini e intere quartieri, quando basterebbe davvero poco: qualche area cani in più, cura maggiore delle aree verdi e, soprattutto, maggiore intelligenza, in primis nei padroni che sporcano senza ritegno e poi in tutti gli altri, perchè avere un cane è la cosa più bella del mondo e trasformarlo in un problema è la cosa più stupida da fare!

 

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