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Alla scoperta di un BORGO: CALEPIO

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Alla scoperta di un BORGO: CALEPIO

Troppo spesso capita che, proprio nei nostri paeselli, ci siano luoghi meravigliosi, ricchi di storia, che purtroppo sono però un po’ bistrattati o addirittura dimenticati.

Mentre basta varcare il confine della nostra penisola, per rimanere incantati da altrettanti splendidi luoghi, ben valorizzati dagli Stati a cui appartengono. Sarà che noi italiani siamo estremamente esterofili, ma voglio sottolineare che l’erba del vicino non è sempre più verde! 

A riprova della mia tesi, temo siano in molti a non aver mai visitato il borgo di Calepio, una delle frazioni che compongono il comune di Castelli Calepio. Nel nome un significato: Calepio, primo e antico nucleo abitativo di quest’area, deriva dal greco Kalon che significa “buono” e èpion che può essere tradotto come terra del vino.

Conosciuto è infatti il Valcalepio, vino DOC, composto da Merlot e Cabernet Sauvignon e prodotto da vitigni che crescono nell’omonima valle. Ma torniamo al borgo, dominato da un meraviglioso castello, risalente all’anno 1000.

Visitarlo è come compiere un tuffo nel Medioevo. Il castello fu distrutto per poi essere ricostruito nel 1430; poco dopo, l’intera area della Valcalepio cadde in possesso del Conte Trussardo da Calepio, avo di Ambrogio creatore, quest’ultimo, del primo dizionario multilingue detto il Calepino. Attualmente il maniero mantiene la struttura tipica di un castello medievale. Le origini del borgo sono ancora più antiche, risalgono addirittura ai Romani.

E dopo questa breve lezioncina di storia, non mi resta che invitarvi a visitare questo gioiello, autonomamente o  rivolgendosi al responsabile incaricato, visitando il sito www.fondazioneconticalepio.it.

Buon tuffo nella storia!

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