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5 cose da EVITARE ASSOLUTAMENTE quando ci facciamo un SELFIE

Life Style

5 cose da EVITARE ASSOLUTAMENTE quando ci facciamo un SELFIE

I social ne sono pieni, e chiunque, per qualsiasi motivo, non necessariamente spinto dalla vanità, se n’è fatto almeno uno nella sua vita, da quando in essa è entrato a far parte uno smartphone… Parliamo dei famigerati S E L F I E.

 Non hanno nulla a che fare con i classici (o preistorici) autoscatti, quelli ce li facevamo con maggiore criterio, solo quando valeva davvero la pena immortalare un momento della nostra vita, li vedevamo noi e chi sviluppava le nostre fotografie, andavano a finire negli album fotografici (quanto era bello sfogliarli dopo anni?), che prendevano polvere su qualche scaffale di casa, in attesa di essere mostrati a (pazientissimi) parenti e amici.

Lungi da noi demonizzarli (come ogni prodotto-strumento dei social l’unica regola da seguire è quella di “darsi-un-limite”), è ormai appurato che i selfie sono diventati un rito pressoché irrinunciabile per i più vanitosi, uno strumento di GUADAGNO per le insta-celebrities, il carburante del comune senso critico ed estetico (visualizzandoli ci sentiamo in diritto di esprimere pareri o giudizi, come se facessimo parte di una giuria appositamente scelta e qualificata), e, fin troppo spesso, un mezzo di falsificazione del proprio aspetto fisico, ma questo non è il vero male del mondo dei selfie. Ciò che ci fa innervosire e storcere il naso ogni volta che entriamo in Instagram o Facebook è la soverchiante quantità di pose ed espressioni naturali quanto un fiore di plastica, o di frasi e hashtag di accompagnamento del tutto decontestualizzati o ancor peggio sgrammaticati.

Abbiamo perciò stilato una lista di 5 cose da NON FARE (mai più) quando ci si fa un selfie:

  1. far rientrare il wc nell’inquadratura:

    Ok che gran parte della nostra preparazione avviene in bagno, ma di posti per farsi delle belle fotografie ce ne sono a bizzeffe, paragonato al wc anche il muro ammuffito della cantina parrebbe uno sfondo da copertina. Se credete che l’apice della vostra bellezza venga raggiunta solo sotto la luce della toilette, almeno provvedete a tagliare i dettagli che identificano inequivocabilmente il luogo in cui vi trovate, come la pucci, il rotolo di carta igienica o il bidet. E’ di cattivo, anzi, PESSIMO gusto.

  2. fare espressioni (non volutamente) ridicole

    A meno che non vogliate fare le simpaticone, evitate come la peste le espressioni innaturali: bocca a culo di gallina, smorfie che (siete convinte) vi facciano sembrare le labbra più carnose di quel che sono in realtà, ali del naso tese verso il basso nel tentativo di camuffare la sua effettiva conformazione, sopracciglia sollevate in maniera asimmetrica per dare un tono al vostro sguardo (rischiando di sembrare affette da un tic nervoso), labbra socchiuse come se foste state colte nel bel mezzo di una discussione (quando in realtà nella stanza siete solo voi e il vostro gatto), guance risucchiate per un effetto contouring alla non-mangio-da-mesinon sembrerete più belle, ma incredibilmente RI DI CO LE, specialmente per chi già conosce voi e le vostre REALI espressioni. Quanto a chi non vi conosce, auguratevi non vi veda mai dal vivo… gli risulterebbe assai difficile celarvi l’amara delusione.

  3. accompagnare il selfie con frasi che non hanno nulla a che fare con il selfie in questione

    Se vi selfate su una scogliera con un panorama mozzafiato, fate un favore agli zebedei dei vostri followers, perché non cadano sulla testa della vicina del piano di sotto: evitate le citazioni poetiche, limitatevi a scrivere ciò che realmente VOI pensate in quel momento, tipo: “azz- speriamo di non volare giù mentre trovo la luce giusta”, che, fidatevi, sarà SEMPRE meglio di un verso de L’Infinito di Leopardi… già visto, già fatto, ha già rotto!

  4. accompagnare il selfie con hashtag o frasi in inglese se non conoscete l’inglese

    L’inglese è la lingua dei social, ok. Gli hashtag in inglese hanno una copertura maggiore, ok. Ma se non conoscete l’inglese risparmiatevi una figuraccia clamorosa e SCRIVETE IN ITALIANO! Se il vostro obiettivo è che il vostro selfie venga visualizzato anche in Papua Nuova Guinea, va bene, usate l’inglese, ma ricordate almeno che esiste una cosa chiamata VOCABOLARIO ITALIANO-INGLESE: usatelo, non ha controindicazioni.

  5. levigarvi pelle e lineamenti con una quantità illegale di filtri

    La bellezza non è finzione e neppure inganno. Falsificare il vostro aspetto non vi renderà più popolari: se ci fate caso, i profili più seguiti sono quelli in cui i filtri sono limitati al minimo (regolazione luci e ombre, grana e colore). Cancellare l’inestetismo passeggero (come un brufolo o un graffio) è più che lecito, così come divertirsi (come bambinetti speciali, è vero) ad usare le maschere da cane/gatto/topo ecc…, ma piallarsi qui e scavarsi là è caldamente sconsigliabile: quanto vi farebbe piacere se, incontrando qualcuno che vi ha sempre e solo visto in foto, dal vivo vi dicesse (o pensasse) “non ti avevo riconosciuto!”, “ma sei proprio tu?”, “in Instagram sembravi Kendall Jenner, dal vivo sembri Marisa Laurito”.

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