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Conosciamo SILVIA, ideatrice di MUMADVISOR

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Conosciamo SILVIA, ideatrice di MUMADVISOR

MUMADVISOR al solo sentirlo nominare mi piace già! Indago e scopro essere un portale che recensisce scuole, asili, ristoranti, servizi, tutto ciò che concerne i bimbi e ovviamente anche le loro mamme. Ma chi è la persona dietro questo geniale progetto?! Non poteva che essere una mamma di due bimbi, Silvia Esposito, quarantenne milanese che con entusiasmo mi parla di sé e di questo suo progetto che da tre anni ad oggi è diventato la sua  nuova carriera.

Ciao Silvia raccontami un po’ di te

Ciao, sono Silvia, vivo a Milano e sono mamma di due maschietti di 5 e 7 anni. Ho lavorato parecchi anni come delegata nel mondo del turismo e poi della moda. Il mio ultimo lavoro prima di aprire Mumadvisor è stato proprio presso un famoso brand  del fashion system. Ho lavorato lì una decina d’anni  presso l’Ufficio Stampa. Dopo la maternità mi sono “scontrata”, anzi ho fatto i conti con una Silvia diversa, non ero più in grado di gestire i ritmi della movida milanese, quelli frenetici richiesti dal mio lavoro. Prima non avevo orari, davo la piena disponibilità, se c’erano sfilate nei weekend lavoravo nei weekend… Già dopo la nascita del mio primo figlio le cose sono cambiate, ma dopo un anno sono rientrata. Emotivamente però non ero più la stessa, adoravo il mio posto di lavoro, ma avevo un’altra priorità, mi pesavano gli orari. Finivo alle 18, ma non erano mai le 18, chiesi un part-time, ma mi venne negato anche con un certo fastidio per la richiesta. Ambiti come la moda non concepiscono la maternità, le mamme vengono penalizzate. Dopo la seconda maternità sono rientrata al lavoro, ma a quel punto è stato davvero impossibile, prima riuscivo a barcamenarmi, ma poi non ce l’ho più fatta. Mumadvisor non è stata un’alternativa al lavoro, è un’idea che ho avuto come mamma, mentre cercavo la scuola materna per mio figlio.

Come è nato il progetto MUMADVISOR?

Cercando l’asilo tramite internet mi sono resa conto che non esisteva un sito informativo, un bacino raccoglitore di recensioni per scuole, asili, luoghi d’interesse per i bambini. L’idea è nata quindi da una mia esigenza, e dalla mia attitudine di fare ricerche sul web. Ho lavorato quasi un anno al progetto, la notte. Realizzarlo è stato difficile, cercavo informazioni, ma non volevo raccontare troppo, svelare ciò che avevo in mente. Un anno intenso di ricerca, reperimento dati e nel gennaio 2015 ho scelto di lasciare il mio lavoro. A febbraio dello stesso anno ho lanciato Mumadvisor. Quando credo in qualcosa mi butto.  Ma ho potuto farlo grazie all’appoggio di mio marito e della mia famiglia, è grazie a loro che ho sfruttato questa possibilità. Noi mamme veniamo spesso penalizzate, quando in realtà con la maternità sviluppiamo un altro senso, dei superpoteri, energie e una piena maturazione, una nuova consapevolezza.

 

 Un progetto dove le mamme  lavorano per altre mamme, quanto contano le sinergie?

Le sinergie sono importantissime! Ti faccio un esempio ci sono neomamme che rischiano di deprimersi, vivono una sorta di alienazione. Conoscere altre mamme invece, fare community, avere rapporti oltre la famiglia, confrontarsi con persone nella propria situazione permette di vivere la maternità in modo diverso. Si diventa colleghe di un nuovo lavoro. Consiglio ad esempio di frequentare i corsi pre parto, non per il corso in sé, ma per conoscere altre mamme con cui si possa legare. Con Mumadvisor organizziamo incontri quasi ogni mese, ora stiamo facendo 9 incontri a cicli di 3 su tematiche come il baby wearing, collaboriamo con GEPO, l’associazione di ostetriche. Ad esempio al mio corso pre parto ho conosciuto due delle mie migliori amiche. A me piacciono i rapporti umani “dal vivo”, ma attraverso la rete si possono fare molte conoscenze. Mumadvisor è un portale, il fulcro sono le recensioni, ma abbiamo anche un magazine, scrivono le blogger, pubblichiamo eventi, abbiamo la pagina Facebook e nell’ultimo anno è nato un gruppo chiuso che non è commerciale. Siamo 1500 mamme di Milano, vorrei riuscire a tenerlo un po’ contenuto. Lí si danno consigli tout court, l’impronta è sempre Mumadvisor, lo rispecchia. È uno spazio libero per le mamme e le realtà che vogliono fare network. Il secondo anno Mumadvisor si è aperto ed esteso anche in altre città. Abbiamo Mumadvisor Roma, Firenze, Torino, Monza Brianza, Lecco e Brescia. E dare lavoro ad altre mamme per me è una soddisfazione doppia. 

L’Italia non è un Paese per mamme, un’affermazione un po’ dura, ma sincera, come la pensi?

Il problema di base, lo vedo quotidianamente, è la perdita del posto di lavoro dopo che si diventa mamme. Si è tutelate fino alla maternità, ma poi  non più. Prendiamo i modelli di altri Paesi Europei, come quelli nordici e non solo, in Francia ad esempio moltissime mamme hanno 3 figli: lo Stato con il terzo figlio dà un bonus redditizio mensile, avviene in automatico. Mancano anche gli spazi nel nostro Paese, ci sono quelli privati, ma pubblicamente c’è poco, gli asili nido ad esempio sono carissimi, occorre dare un aiuto più concreto.

Tu vivi a Milano, secondo te è una città a misura di bambino?

Milano è cambiata tanto, ma ha ancora molto da lavorare. I posti privati si sono adeguati, ci sono tantissimi eventi creati ad hoc per bambini e famiglie. Tuttavia si potrebbe fare meglio. Stanno nascendo ristoranti che offrono il brunch ai genitori mentre degli addetti tengono i bambini o il cinema che offre la possibilità di fare vedere una proiezione ai genitori e dedicare una sala ai bambini. Le idee non mancano, si può imparare molto anche dall’estero e noi di Mumadvisor siamo pronti a scoprirle! 

www.mumadvisor.com

 

 

 

 

 

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